“Le Sulmontine”, spopola la shopper dell’Anffas

Sostenibilità, radici e tanto cuore. Sono gli elementi che hanno dato forma alle shopper ‘Le Sulmontine’, progettate e realizzate dai ragazzi dell’organizzazione Anffas Sulmona. Borse ecologiche, con frasi o citazioni dialettali abruzzesi, progettate su carta, e dipinte a mano su tela di cotone. Un’iniziativa che ha riscosso successo fin da subito. Rilanciata anche dalla pagina Facebook “L’abruzzese fuori sede”, che ha fatto da cassa di risonanza nello sterminato mondo del web. “Abbiamo ricevuto richieste da Roma, Firenze e alcuni anche dalla Scozia – spiega Valeria Porretta -. L’idea è nata un po’ per caso, come tutte le cose belle. Noi da qualche anno lavoriamo con il marchio ‘Relativo’. Abbiamo già realizzato in passato t-shirt, tovagliette per la colazione o pochette dipinte a mano. Sulla scia di questo progetto qualche settimana fa abbiamo pensato con i ragazzi a una nuova linea partendo dalle borse. Dovevamo pensare cosa scrivere per essere originali, eravamo aperti un po’ a qualsiasi idea e qualcuno a un certo punto ha detto ‘scine ca scine’, come per dire che non si poteva scrivere qualsiasi cosa sulle borse. Ed è così che è venuto in mente questo progetto di personalizzarle con frasi o detti sulmonesi”. Da questo misto di ironia e seta sono nate le borse che parlano sulmonese. Da “livt” al patriottico “jamm mo”.

Il post del lancio delle Sulmontine ha ricevuto centinaia di interazioni sui social. Il tempo per la produzione, com’è normale che sia, non è quello di una fabbrica, ma pian piano tutti potranno ricevere la propria shopper. “Dietro ogni prodotto c’è un grande lavoro pratico e materiale. I ragazzi per dipingere utilizzano strumenti ad hoc. Bisogna anche rispettare i loro tempi, ma ci faremo trovare pronti per le ordinazioni che arriveranno. Al momento è possibile trovare Le Sulmontine da noi, scrivendoci in direct su Instagram o Facebook. Chi vuole può ordinare quella che più gli piace e poi ritirarla in sede. Ci appoggeremo anche ad alcuni esercizi commerciali che ci aiuteranno a distribuirle”. L’organizzazione, oltre alle rette delle famiglie, si regge sul 5×1000. La raccolta fondi annuale ha l’obiettivo di arredare le stanze del centro diurno di Santa Rufina che sarà destinato al progetto “Liberi di scegliere dove vivere e con chi vivere”.

L’Anffas Sulmona è qualcosa di più di attività ricreative. È una famiglia che ha superato anche il difficile momento della pandemia. “La situazione pandemica ha un po’ rallentato le attività legate alle uscite, o escursioni. Sul territorio, però, siamo sempre rimasti attivi con i vari progetti come le uova per Pasqua oppure le shopper per la festa della mamma. Tutti i ragazzi hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino. Pure noi operatori siamo vaccinati. Ciò ci permette anche di sfruttare il bel tempo delle giornate primaverili per attività all’aperto”.

“Con i ragazzi puntiamo ad un’inclusione oltre che sociale lavorativa – conclude Valeria Perrotta – Fino a quando era possibile abbiamo aperto dei negozi temporanei in cui i ragazzi vendevano prodotti che producevano durante l’anno. Molte attività ci hanno sostenuto nel progetto ‘Le collaborazioni del cuore’. Siamo attenti a sviluppare le autonomie di ogni ragazzo. È un ambiente sereno, rilassato. Come ogni grande famiglia ogni tanto ci sono dei momenti di confusione, però non si è mai soli. Abbiamo sempre il sostegno di tanti volontari e di persone che ci vogliono e bene”.

Valerio Di Fonso

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