Legge Ovidio, Pd: “Querelle specchio del declino del territorio”

Secondo il Partito Democratico di Sulmona la querelle sul mancato arrivo dei 700 mila euro stanziati con Legge Ovidio è lo specchio fedele del profondo declino di un territorio cui una classe politico-amministrativa non è in grado di assicurare un pur minimo livello di buona amministrazione. Un declino “culturale” in senso lato, ancor prima che economico e sociale scrive il segretario fresco di nomina Franco Casciani che aggiunge: “Come se ci si trovasse di fronte a soggetti che, brancolando nel buio più profondo, rimangono sorpresi ogni volta, per primi loro stessi, di fronte ai continui clamorosi fallimenti (il mancato finanziamento dei lavori di adeguamento della villa comunale, di natura regionale, altro clamoroso esempio negativo) e si difendono menando fendenti a destra e manca con la speranza di beccare, rompendolo,  il classico vaso di coccio dell’albero della cuccagna. La dimostrazione inconfutabile è l’ennesimo scarica barile cui ci tocca assistere impotenti, con la sindaca in prima fila che non trova di meglio che addossare tutte le colpe del, finora, mancato finanziamento ad altri: alla senatrice Pezzopane, alla farraginosità della legge, forse anche alle condizioni meteo avverse e, chi più ne ha più ne metta, tranne che dirci in estrema sintesi cos’è che non ha funzionato”.

“Se stiamo ai fatti nudi e crudi – scrive il Pd – risulta che la erogazione del contributo d’interesse sarebbe stato vincolato all’adempimento di alcune condizioni fattuali che qualcuno – e qui si comincia ad entrare in una nebulosa sempre più densa – avrebbe dovuto mettere in atto e, di conseguenza, qualcun altro vigilare a che ciò avvenisse. Chi doveva assicurare gli adempimenti in parola? Chi avrebbe dovuto coordinare i vari attori dell’operazione affinché si arrivasse in tempo utile a soddisfare le condizioni richieste? Ed infine chi è, alla fine della catena di comando presso l’Amministrazione comunale, che ne risponde?  Ecco basterebbe dare, a questo punto, alcune semplici risposte ai quesiti posti e assumersi le proprie responsabilità, come viatico per radunare le residue forze di risorse umane e materiali a disposizione per cercare di porre rimedio ad un disastro annunciato da tempo. Il Circolo del Partito Democratico cercherà di attivarsi fattivamente, attraverso i suoi canali politici territoriali e nazionali, affinché della questione possano interessarsi le Autorità competenti per un ultimo tentativo di recupero dei fondi in questione”. 

1 Commento su "Legge Ovidio, Pd: “Querelle specchio del declino del territorio”"

  1. Il parente di Attanasio | 15 Gennaio 2020 at 11:21 pm | Rispondi

    @temp, La Roma rinascimentale e barocca che fa da complessiva influente ambientazione alla Dolce Vita di Fellini, è in buona parte ispirazione delle celeberrime opere del Poeta di Sulmona. Anzi ,ed ancor di più, la sequenza in assoluto più conosciuta della storia del cinema mondiale, (tralasciando la incisiva estetica di Anita Ekberg, ma se vai in Svezia le bionde cosi’ annonarie vanno a buon mercato come le sardelle,e non era Anita una rarità), è stata così possibile dal destino di stesso notevole ingegno in altri due abruzzesi di successive distinte epoche , il maestro Nicola Salvi che ha costruito la Fontana dì Trevi ed Ennio Flaiano che dopo tre secoli ci ha prodotto la sceneggiatura per un capolavoro letterario dello scorso secolo. Poi tu dici che la cultura a Sulmona non è importante e vi sono ben altri problemi che non pochi appassionati di Ovidio. Non sei il solo con queste opinioni ed i risultati si sono visti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*