L’eredità di Fabrizia di Lorenzo, amore per la vita ed integrazione

Fabrizia era curiosa, amava la vita, era una persona discreta, propagandava l’importanza delle diversità nel mondo, era aperta all’altro, sosteneva l’integrazione culturale, era una giovane donna europea, di quelle che alle idee dell’Europa credeva davvero, studiava tanto per il suo persorso formativo e per semplice crescita personale; Fabrizia era un’amica, una figlia, una sorella. Fabrizia ora è il simbolo delle aspettative dei giovani di oggi. Per questo e per tanto altro ancora la famiglia Di Lorenzo, insieme a parenti ed amici, ha fondato “Insieme per Fabrizia di Lorenzo Onlus”, comitato che si occuperà, già a partire dal 30 settembre, di sostenere la cultura anche attraverso notevoli azioni di solidarietà come possono essere borse di studio, presentazioni di libri, un concorso d’arte, un convegno su criminologia e legalità; tutto questo entro la fine dell’anno.

La presentazione del comitato nasce dal sorriso di speranza di Fabrizia, quello che si rincorre di foto in foto ad apertura della cerimonia, quel sorriso che è amore per la vita, tragicamente frenata durante l’attentato di Berlino del dicembre scorso. Ma quella folle mano non ha potuto nulla contro gli ideali che hanno animato la ragazza. Una confidenza accorata, commossa quella della madre Giovanna Frattaroli sul parco dell’Auditorium

dell’Annunziata: “Ci siamo chiesti cosa fare dopo che la realtà ci è piombata addosso. O vai avanti o sprofondi, così abbiamo deciso di proseguire il percorso di Fabrizia raccogliendo una eredità fatta di amore”. Un luogo, la onlus, in cui sostenere i giovani, dove gli ipegni si traducono in azioni. È questa la risposta della famiglia, degli amici, della città di Sulmona che vi si è raccolta attorno e l’Italia intera, è questa la risposta data all’odio, al terrorismo. L’amore non si ferma, le idee sopravvivono per “abbattere le barriere di ogni tipo” aggiunge la signora Giovanna.

Ed è anche per questo, per diffondere tutte queste convinzioni che a Sulmona si innalzerà un

monumento in sua memoria, in un luogo già individuato dalla onlus e dall’amministrazione Casini, sindaco che ha espresso massima vicinanza al progetto. “Una iniziativa che arricchisce l’intera comunità- ha dichiarato il prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi- nel ricordo di Fabrizia”. Mentre il vescovo Mons. Angelo Spina ha richiamato un passo interessante di Papa Francesco in cui ci si riferisce ai giovani come “emarginati dalla vita pubblica”, un monito affinché sia dato  loro lo spazio per crescere, formarsi, vivere nella società attuale che sembra incapace di accoglierli, ma pronta a relegarli ai confini.

E’ questa l’eredità di Fabrizia Di Lorenzo, così giovane, ma allo stesso capace di insegnare la vita.

1 Commento su "L’eredità di Fabrizia di Lorenzo, amore per la vita ed integrazione"

  1. Quando mai il bene ha vinto il male? Questa è la domanda che bisognerebbe porsi in una tavola rotonda o in un convegno e sapere dai tanti “intellò” profeti del bene ad ogni costo ed in maniera univoca cosa risponderebbero. Intanto quella povera ragazza ci ha rimesso la vita,vittima della ferocia e della matta bestialità di gente che se ne impipa delle tante parole di pace e bene. Certo che bisogna agire per fare del bene,ma bisogna imparare anche a difendersi dal male che è sempre in agguato. La vita non è solo e sempre amore che è solo una grande utopia morale. Quasi sempre è un corpo a corpo,gomito contro gomito. Altro che cxzzx!

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