Liberamente Sulmona sposta la partita sul Cogesa: “Invitiamo Gerosolimo al confronto”


Si apre l’ultima settimana di campagna elettorale prima della chiamata alle urne. Gli ultimi sette giorni che, presumibilmente, non saranno realmente gli ultimi con l’alta probabilità di dover riscendere in campo per decidere la partita ai supplementari, ovvero al ballottaggio.

Ecco perché ogni tema diventa più importante, ogni parola più pesante ed ogni problematica più decisiva nella corsa verso le elezioni. Su tutte spicca la questione Cogesa, al centro del dibattito politico ormai da anni con quel sottile filo rosso che lega la partecipata al candidato sindaco civico Andrea Gerosolimo. Liberamente Sulmona ha così deciso di spostare la partita elettorale sul campo avversario, puntando il dito proprio contro Gerosolimo e contro l’Amministrazione Casini: “I risultati della gestione di Cogesa negli ultimi anni – scrive Liberamente Sulmona – sono lo specchio fedele della classe politica che ne ha deciso le sorti attraverso la nomina degli amministratori e la formulazione delle strategie aziendali, rivelatesi completamente assenti e non adeguate alle sfide che dovremo sostenere. Il bilancio del 2019 è stato approvato con oltre quattro mesi di ritardo; il bilancio relativo al 2020 non risulta ancora approvato,  nonostante i 4 mesi di ritardo (è presumibile che saranno almeno 5 ma, ad oggi, non è dato disporre di notizie in merito all’approvazione di questo essenziale strumento contabile). Al ritardo nell’approvazione dei bilanci corrisponde una perdita di esercizio di dimensioni colossali:  1.500.000 di euro di perdita nel 2019, almeno 800.000 nel 2020 e, per quanto è dato sapere, anche per il 2021 si profila una perdita altrettanto forte. In ragione di queste perdite di esercizio, il Comune di Sulmona, nel mese di marzo scorso, ha chiesto in assemblea l’approvazione di un aumento medio delle tariffe del 10% ma, successivamente (mese di agosto), in sede di giunta, ha affermato di non poterle  aumentare oltre la percentuale dell’1,6%,  causando una perdita a Cogesa di oltre 400.000 euro”.


Un buco che qualcuno dovrà pur riparare. “Questo gesto – continua Liberamente Sulmona apparentemente incomprensibile, si può spiegare solo in un modo. L’attuale maggioranza di governo della Città non ha voluto far percepire ai cittadini l’aumento delle tariffe, che pure sono esclusivamente la risultante della gestione di Cogesa negli ultimi anni. Tuttavia, in questo modo, si registrerà un’ ulteriore perdita della società, che dovrà essere ripianata nei prossimi anni dai cittadini attraverso l’aumento delle tariffe, inevitabilmente deliberate dalla giunta che sarà eletta nei prossimi giorni. Occorre interrogarsi sulle conseguenze  che potrebbero concretizzarsi a danno della seconda società per numero di dipendenti della Valle Peligna ed è necessario chiedersi quali siano i reali motivi di questa preoccupante condizione economico finanziaria”.


“La situazione economico- finanziaria di Cogesa – conclude Liberamente Sulmona – è semplicemente da ricondurre alla cattiva gestione dovuta ad uno spreco di risorse: la società spende più di quanto guadagna in termini di costi per il personale, di consulenze e di acquisti di servizi. Evidentemente, la “governance” nominata da Andrea Gerosolimo ha dimenticato che le società pubbliche devono concentrarsi sul rapporto tra equilibrio finanziario e qualità dei servizi erogati ai cittadini e devono perseguire finalità di pubblico interesse. Anche su questo tema ci piacerebbe un confronto pubblico con Gerosolimo (sempre che non ne abbia timore e non preferisca continuare a rifugiarsi dietro video che lo qualificano per la sua modesta statura)”.

7 Commenti su "Liberamente Sulmona sposta la partita sul Cogesa: “Invitiamo Gerosolimo al confronto”"

  1. Ma se nn riusciamo nemmeno a farci le ferie x la mancanza di personale

  2. Ma se non riusciamo nemmeno a farci le ferie gente che fa il triplo dei giri ma per piacere

  3. Libera..mente…Sulmona…ci dica come vorrebbe risolvere il problema,forse aumentando i rifiuti da altri paesi?ingrandendo così la discarica?per intossicarci ancora di più?o chiedendo consigli alla senatrice amica del più becero renzismo?ci faccia sapere…

  4. Esprimo il mio ..rifiuto allo spreco del bene comune

  5. Liberamente Sulmona ha aperto una finestra su un’ulteriore “GRAVE” problema cittadino e sono del parere che sia un argomento di tutto rispetto da analizzare!

  6. Lupus in fabula | 27 Settembre 2021 at 17:00 | Rispondi

    …siamo degli emeriti cretini che produciamo una montagna di rifiuti…d’estate poi in alcuni paesi ad alta vocazione turistica i rifiuti triplicano, in particolare l’umido, e quindi bisogna pagare se non vogliamo essere seppelliti sotto i cumuli dei rifiuti.
    Il maggior costo di questi rifiuti “ turistici”, poi, i sindaci li scaricano sulla tassa TARI dei residenti.
    Turismo…bisogna incrementare il turismo…dobbiamo puntare sul turismo…tutti i politici ne parlano e lo mettono nei loro programmi…e i rifiuti?
    Tanto ci sono i fessi che pagano o pagheranno quando arrivano le raccomandate di ingiunzione.
    Poi se devono ridurre le tariffe TARI…le riducono alle attività imprenditoriali: quali Alberghi, Garnì, B&B, Ristoranti, Bar…e affitta case in nero.
    Volete risparmiare con la…mente libera…riducete i passaggi di raccolta oltre che produrre meno rifiuti e dotarsi, Tutti, di compostiere per l’umido. Anche prevedendone di collettive, posizionate in più punti dei paesi dove ognuno ci va personalmente a buttare l’umido. Una buona passeggiata serale fa bene alla salute.
    Diversamente, e se si vuole un servizio efficiente…bisogna pagare, pagare e ancora pagare.
    Il resto sono solo chiacchiere…o meglio attacchi politici per gestire una “ Giostra” dove ci sono soldi sicuri e posti di lavoro da assegnare ai propri galoppini e famigli.
    “ Così fan tutte (i) “ titolava un suo film il bravo Tinto…

  7. Dipendente Cogesa | 27 Settembre 2021 at 20:11 | Rispondi

    L’ex presidente Quaglia temporeggiava sull’ingresso di Sulmona perché temeva l’arrivo di ulteriore pressione negli impianti di smaltimento. Occorreva ammodernare la struttura aspettando i finanziamenti regionali. Cosi non ę stato. Con Margiotta la strategia è stata quella di saltare questa scaletta. Ad oggi si è intoppato tutto. Un grazie alle dirigenze tutte e agli accordi che non sono di serietà pianificata in Abruzzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*