Lida nel canile di Ortona solo per un mese. Trasferimenti non iniziati: “Riaprire Sulmona”

La comunicazione da parte della Lida di Ortona è arrivata ieri a palazzo San Francesco: il trasferimento dei randagi dal canile di Collelongo, che avrebbe dovuto essere avviato la settimana scorsa, comincerà solo giovedì prossimo e sarà un trasferimento lento e laborioso.

Il primo viaggio, ritardato di dieci giorni per la necessità di trovare un mezzo autorizzato, avrà solo 4 ospiti a bordo, “che dovranno essere messi in quarantena – spiega Paola Stollavagli, responsabile dell’associazione animalista -. Dobbiamo verificare lo stato di salute e poi procedere al loro inserimento. Non siamo in grado di dire quanto tempo ci vorrà perché il trasferimento sia completato”.

Perché tutti e 39 i randagi sulmonesi vengano trasferiti, insomma, ci vorrà del tempo “ingiustificato – sottolinea il gestore di Collelongo, Pino Corsi – non esiste nessuna quarantena, i cani che escono dal nostro canile sono stati tutti visitati dal nostro veterinario e da quello della Asl. Hanno tutti regolare scheda e sono pronti al trasferimento. Noi siamo a disposizione, attendiamo che li vengano a prendere. Di certo qualcuno, presumo il Comune di Sulmona, dovrà pagare i giorni di pensione in più dei randagi nel nostro canile: nei prossimi giorni verificheremo come computarli, essendo il nostro appalto, la cui proroga è scaduta il 20 gennaio, forfettario”.

Il rischio, però, è che prima che finisca il trasferimento, la Lida possa non avere più la disponibilità della struttura. Il canile di Ortona, infatti, è di proprietà comunale (anche se i 78 cani ospitati provengono anche da altri Comuni e da privati), e l’affidamento della gestione alla Lida, scaduta il 31 dicembre scorso, è stata prorogata per soli sessanta giorni, ovvero fino al 28 febbraio, nelle more della gara d’appalto per la gestione.

In sostanza la Lida si è impegnata a gestire i randagi di Sulmona per un anno nel canile di cui ha disponibilità certa, però, solo per un altro mese.

Questo giustifica anche la fretta che la Lida ha perché riapra il canile di Sulmona, la cui registrazione all’anagrafe regionale è stata bloccata da alcune prescrizioni fatte dalla Asl a fine anno (dopo un anno e mezzo dalla conclusione dei lavori in via Vicenne): “Si tratta di prescrizioni superabili facilmente – spiega la Stollavagli – anche perché non sono dirimenti al fine del rispetto della legge regionale. Solo il ritombamento della vasca reflui è motivo vero di ostacolo, ma il problema potrebbe essere risolto recintando l’area in attesa che si decida come riempire la buca. Se il sindaco volesse, insomma, potrebbe riaprire il canile subito”.

E’ quello che chiede anche il Comitato tutela dei cani peligni, che per la riapertura della struttura di Noce Mattei ha lanciato una petizione a cui hanno aderito oltre quattromila persone: “Dopo un anno e mezzo dalla conclusione dei lavori riteniamo assurdo perdere altro tempo e costringere i cani a continui trasferimenti – commenta Daniela Colaberardino -. Il sindaco di Sulmona ha l’autorità e la possibilità di riaprire subito il canile, lo faccia, senza perdere tempo ed evitando a questi animali inutili pellegrinaggi. Non vogliamo pensare che si stia perdendo tempo, affinché pian piano si riducano a zero i randagi, anche perché nelle strade ce ne sono tanti che devono essere ricoverati”.

Commenta per primo! "Lida nel canile di Ortona solo per un mese. Trasferimenti non iniziati: “Riaprire Sulmona”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*