L’invasione della speranza: gli studenti progettano il territorio sostenibile. Il Pnrr premia il Polo Ovidio

Mille studenti e altrettanti insegnanti da tutta Italia: sarà di nuovo un’invasione di speranza, come quella che ci fu per #Futura nel 2019, quella che vedrà protagonista Sulmona la prossima primavera, prima tappa del progetto “Mountain of data” che il Polo Ovidio, capofila, si è aggiudicato ottenendo dai fondi del Pnrr ben 400mila euro.

La graduatoria, pubblicata ieri, assegna alla scuola sulmonese, unica in Abruzzo insieme al liceo Volta di Pescara, l’importante finanziamento che servirà per l’ospitalità, l’allestimento della città, le consulenze degli esperti che coinvolgeranno i ragazzi in una sfida che vale il futuro.

Gli studenti, dalle classi della primaria a quelle delle superiori, infatti, saranno chiamati a discutere, immaginare e progettare, il futuro delle e nelle aree protette: la valorizzazione ambientale, turistica, culturale, sportiva ed enograstronomica.

La metodologia sarà quella del debate, dell’hackathon, dell’orienteering, delle mappe e delle competenze digitali, applicate allo studio dei dati (come ad esempio le presenze e le profilazioni dei turisti) e finalizzate all’ideazione di soluzioni e proposte, con la simulazione di eventi culturali e turistici, mappature del territorio, visioni di sviluppo sostenibile.

Tredici le scuole coinvolte provenienti da altrettante città correlate con aree protette: dal Parco delle Dolomiti, ai Monti Sibillini, dal Parco del Circeo a quello del Pollino e della Maddalena, fino ad arrivare, ovviamente, al Parco d’Abruzzo e al Parco Maiella che sono, insieme al Comune di Sulmona, partner istituzionali del progetto. In buona compagnia accademica: l’università della Montagna di Milano, l’università dell’Aquila e quella di Costanza, gemella e gemellata di Sulmona, che ospiterà probabilmente l’ultima fase, la quarta, quella cioè che premierà le migliori proposte fatte dagli studenti con un viaggio dimostrazione di una settimana.

La tre giorni prevista a Sulmona a primavera sarà invece di formazione e impostazione metodologica, seguirà l’elaborazione e lo sviluppo dei progetti scelti nei sei laboratori che saranno avviati e una prima presentazione, nel 2024, che si terrà a Genova, città dello sport tra due anni.

Non si tratta di un gioco, o almeno solo di un gioco, perché l’obiettivo del progetto è quello di mettere nelle mani dei ragazzi strumenti e conoscenze per scegliere e immaginare il loro futuro: sostenibile e in aree protette. La speranza, appunto.

7 Commenti su "L’invasione della speranza: gli studenti progettano il territorio sostenibile. Il Pnrr premia il Polo Ovidio"

  1. Sulmona nel cuore | 18 Novembre 2022 at 07:46 | Rispondi

    Le scuole sono le ultime risorse per Sulmona occorre con urgenza dare loro strutture adeguate ed efficienti.
    La città dovrebbe mobilitarsi su questo tema, mentre vedo fare molto polemiche per altre questioni meno importanti!
    Un plauso a tutti coloro che hanno riportato l’istituto per geometri e ragionieri in città.

    • Per 1 panino e 1 caffe | 18 Novembre 2022 at 09:15 | Rispondi

      Mo vediamo a gennaio 23 quante iscrizioni ci saranno a ragioneria e geometra. Chiamare scuola quell’edificio è un parolone, infatti non rispetta neanche la normativa vigente in fatto di sismica.

  2. Non c’è che da sperare nei gio vani… una città ormai l ombra di sé stessa

  3. Carla Pignataro | 18 Novembre 2022 at 18:08 | Rispondi

    Ma non esagerate! Si vede che non conoscete le città ombra!! Piuttosto invece di criticare rispettatela!!

    • D’accordissimo con lei, purtroppo ci sono persone che sanno solo criticare o fare previsioni catastrofiche sempre, ma nulla di costruttivo.

  4. Grande Traguardo… obiettivo centrato complimenti. Sulmona ha bisogno di un elemento indispensabile per una comunita’, il lavoro, attraverso il benessere economico si giunge ai giovani eda loro si attingono nuovi percorsi sostenibili e condivisibili….

  5. Chi ha vissuto la città negli anni 80 e 90 non può non parlare di città ombra. In vent’anni Sulmona ha perso ufficialmente circa 3000 residenti (che probabilmente sono molti di più nella realtà). Però possiamo sempre infilare la testa sotto la sabbia e dire che va tutto benissimo…
    Comunque per restare sul pezzo, ottimo traguardo quello raggiunto!

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