Lo specchio sul muro

Il ragazzino di sedici anni non ha alcuna intenzione di mollare il muro: una ad una legge tutte le storie delle venticinque donne “straordinariamente normali”, mentre i genitori esausti cercano un po’ d’ombra sotto il sole cocente. Due turiste non trattengono le lacrime dopo il primo cartello e a decine riprogrammano il loro giro d’impegni e di svago man mano che si addentrano nella mostra.

In serata c’è un aperitivo tra le protagoniste: donne che neanche si conoscono, discutono e si confrontano, ognuna una storia diversa, a volte distante. Tutte lì, però, con la sensazione di aver trovato una nuova stanza.

Che la sera prima, sabato, all’inaugurazione, non hanno avuto modo di confrontarsi più di tanto: c’erano le istituzioni a parlare di parità di genere, le presidenti delle commissioni Pari Opportunità delle Regioni Abruzzo e Molise. I numeri ancora drammatici delle violenze e delle parità mai raggiunte, l’arretratezza confessata delle istituzioni sul tema, che neanche i dati hanno a disposizione. E c’era la mamma di Teodora, da dove L8 tutti i giorni è partito: una presenza discreta e chiassosa, che ha dato coraggio e orgoglio a tutti noi organizzatori.

C’è da lavorare e tanto sul tema delle donne, sulle paure e le violenze, sulle cose mai dette, su quelle inconfessate. C’è da mettere insieme pezzi e ricostruire percorsi culturali: operazioni che sembrano imprese, ma che diventano possibili davanti a quel ragazzino che sotto il sole cocente di agosto passa in rassegna una ad una le storie sul muro.

L’esordio del progetto L8 tutti i giorni, ieri e l’altro ieri, è stato un successo, che a dirla tutta così grande questa cosa non ce la aspettavamo. Ma quel muro della Rotonda è ormai uno specchio, dove si riconoscono le storie “straordinariamente normali” di ognuna. Dove si trovano nuove connessioni e nuovi percorsi dello stare insieme, parlando con consapevolezza e lucidità dei temi più dolorosi e difficili.

Un po’ di cultura senza spettacolo: una crescita collettiva.

Alla Rotonda, ancora, oggi, domani e dopodomani. E poi in giro a l8ttare per l’Abruzzo. Vi aspettiamo.

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