L’Oasi infelice

Doveva essere il giorno della festa oggi per il gruppo Gabrielli e in un certo senso anche per la città di Sulmona, o almeno per le decine di lavoratori assunti. Il giorno dell’inaugurazione del nuovo supermercato Oasi, nato sulle ceneri dell’ex Sidis chiuso nel 2009 e del centro acquisti che era rimasto in seguito e che aveva abbassato tutte le saracinesche nel 2011.
Dopo quasi dieci anni di abbandono e degrado, così, l’imprenditore marchigiano che ha deciso di investire milioni di euro per realizzare la nuova struttura, circa 7mila metri quadrati dove oltre al supermercato Oasi troverà posto anche Globo, era pronto forbice in mano a tagliare il nastro. Volantini, manifesti e campagna marketing, però, sono ora tutte da rifare, così come saranno probabilmente da svuotare una parte dei frigoriferi pieni, almeno quelli del fresco. Perché l’inaugurazione, semplicemente, oggi non ci sarà. Un danno da decine se non centinaia di migliaia di euro, per il momento.


L’azienda e soprattutto il tecnico responsabile, che ironia della sorte è di Sulmona, ma che a Sulmona ha trovato ostacoli e ritardi mai riscontrati in altre città d’Italia, hanno sperato fino a ieri sera di ricevere la firma sul cosiddetto titolo unico: un documento, cioè, che allega in sé tutte le autorizzazioni e permessi necessari, dal Genio civile, alle autorizzazioni alla vendita.
Il Comune di Sulmona non lo ha rilasciato, non ancora almeno, nonostante, a detta dei tecnici, le carte siano tutte in regola dall’inizio alla fine.
La mancata firma, insomma, a quanto pare, dipende solo dalla burocrazia o meglio dall’assenza in Comune di qualcuno che metta quella firma: il funzionario è in ferie e il dirigente non è più in servizio, dopo che il suo contratto a tempo è scaduto e non è stato possibile rinnovarlo per la mancanza di soldi o meglio dell’approvazione del bilancio e della relativa posta. Né chi ne fa le veci, ovvero la segretaria comunale, ne ha fatto le veci. E pensare che quella richiesta giace negli uffici di palazzo San Francesco dagli inizi di luglio.


E così milioni di euro di investimenti restano fermi, non si sa ancora per quanto: giorni, settimane, chissà. Senza avere contezza del fatto evidentemente di quanto ogni ora e giorno di ritardo possa costare ad un imprenditore.
Al di là del danno all’impresa, c’è poi quella al territorio che, ancora una volta, si presenta agli occhi di investitori esterni come una zona dove è difficile operare. Più dei contributi a fondo perso e cofinanziati, delle vie di comunicazione, delle posizioni strategiche, delle Zes e delle aree di crisi, quel che conta per un imprenditore è infatti soprattutto la capacità e l’efficienza dell’amministrazione pubblica nel dare risposte. E Sulmona non ne dà.


E la dice lunga il fatto che sia proprio il principale concorrente del nuovo supermercato, Fabio Spinosa Pingue, della catena Conad, a lanciare strali su questa incredibile e imperdonabile inefficienza: “Sono sconcertato  e indignato. E’ assolutamente inammissibile, qualora rispondesse al vero, che, per superficialità riconducibili all’organizzazione dell’apparato comunale, un insediamento produttivo che ha comportato un  portentoso investimento per diversi milioni di euro debba rinviare l’inizio della propria attività, parrebbe per intralci ed impedimenti esclusivamente di carattere burocratico e, peggio, per mancanza di personale . Se fosse confermata,  sarebbe intollerabile, soprattutto in questa congiuntura di grave crisi economica, che si possa lasciare il Comune sguarnito delle figure che afferiscono ad un settore così nevralgico per le attività economiche quale  l’ufficio tecnico. Non posso non esprimere tutta la riprovazione per questo ennesimo episodio di ‘mala gestio’ della macchina comunale che oltre al danno emergente per l’imprenditore di turno provoca un lucro cessante a tutti gli imprenditori per la perdita d’immagine che simili mediocrità stanno riservando alla business community locale sul territorio regionale.  Alla Società Gabrielli, promotrice dell’iniziativa, va la convinta e sincera solidarietà del Gruppo Pingue.”


Con Sulmona e la sua burocrazia che si dimostra ancora una volta “un’oasi infelice”.

21 Commenti su "L’Oasi infelice"

  1. Che ipocrisia! Che grandissima ipocrisia!

  2. Un paese allo sbando | 6 Agosto 2020 at 7:00 am | Rispondi

    Non ci sono parole per esprimere l’amarezza nel leggere questa notizia… Non si capisce perché mancano all’ultimo momento firme così importanti per la cittadinanza proprio da chi dovrebbe essere al servizio dei cittadini…questa storia mi sembra di averla già sentita, quando per la mancanza di una firma non si é potuto dare l’avvio alla ricostruzione di scuole , per cui a tutt’oggi molte classi a settembre ancora non sanno da chi saranno ospitate. Mi piacerebbe sapere come fanno questi firmatari assenti a dormire sogni tranquilli la notte, sapendo tutti i disastri che hanno combinato e che continuano impuniti a combinare a causa della loro mancanza di senso civico, di responsabilità, di serietà nello svolgere le loro mansioni. Spero che qualcuno adesso paghi , se ci sono responsabilità penali, e che vengano accertate al più presto.

  3. forse adesso cominciate a capire
    come funziona il comune di Sulmona ? vanno avanti solo le pratiche di qualcuno !il resto aspetta

  4. Quando in un corpo il cervello non funziona tutto il corpo ne risente…..quando in una amministrazione il potere di comando non funziona (Sindaco) tutta l’amministrazione ne risente.
    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA ci state ridicolizzando VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA non eri non sei ne sarai piu’ credibile non fai altro che danni VATTENE VATTENE…..

    • Sì ma, se non porti la mazzetta non firmano non è un problema solo del Comune di Sulmona ma di tutta Italia, nel commercio nelle concessioni edilizie negli appalti, nei Tribunali per aggiustare le cause , nelle commissioni tributarie per sistemare le tasse etc.etc. l’Italia è conosciuta come la Nazione più corrotta d’Europa con tassi di corruzione nella amministrazione pubblica pari ai paesi del terzo mondo, d’Africa Asia e Sudamerica.

  5. che vergogna… la colpa è in primis del sindaco ma anche di tutti i consiglieri comunali che dovrebbero urlare contro questi scempi quotidiani invece non fanno nulla per far cadere questa giunta della vergogna.

  6. Probabilmente ci sarà una causa…
    Probabilmente il comune la perderà…
    SICURAMENTE i cittadini pagheranno!!!

    Ma i fenomeni attuali ( dirigenti e politici ) si staranno già godendo la “meritata” pensione… evviva l’Italia, evviva il comune di Sulmona, evviva la mafia!

  7. che vergogna! come possiamo sperare in futuro migliore, come possiamo investire in un paese guidato da incapaci, incompetenti che puntualmente sono sempre assenti, o malattia o ferie, ma comunque non sono mai presenti sul posto di lavoro.
    io inizierei a mandare a casa qualcuno ed iniziare ad allocare su quelle sedie persone qualificate, intrapendenti, e soprattutto presenti.
    stiamo veramente alla frutta! non oso immaginare il danno economico arrecato al gruppo Gabrielli. ma ci rendiamo conto?! qui non si tratta di spiccioli.
    che vergogna! svegliamoci ed iniziamo a lottare affinchè chi deve andare a casa ci vada!

  8. Concezio Iannace | 6 Agosto 2020 at 10:37 am | Rispondi

    Finquando saranno i cittadini a pagare gli errori e il menefreghismo di taluni soggetti succederanno sempre più spesso, fate pagare personalmente a chi commette errori del genere e vedrete che la burocrazia si annullerà . Però un sindaco accorto non dovrebbe far accadere certe situazioni.

  9. ed ora con il covid in Comune saranno ca@@i amari per tutti.

  10. questo tipo del comune sta perennemente in ferie o malattia…andrebbe cacciato a calci nel sedere…ma si sa..il posto fisso

  11. Abbiamo avuto le ultime due amministrazioni comunali prima cdx,adesso csx a dir poco imbarazzanti… Bisogna ricordarselo in campagna elettorale quando troveranno qualche bella faccia da mettere li. Questa politica ha fallito bisogna rinnovarsi bisogna votare i programmi e non più le persone e se durante il mandato si tradisce il programma x il quale si è stati scelti allora a casa.

  12. Un paese allo sbando | 6 Agosto 2020 at 1:14 pm | Rispondi

    Il Signore in ferie che non rientra per mettete una firma…caspita quanto costa una firma di questo elemento, manco fosse il padreterno in persona…ma non si vergogna di stare sotto l’ombrellone quando i giovani che dovevano prendere servizio se ne stanno a casa? Vergognati

  13. Poiché in caso di assenza, chi ha potere di firma deve indicare il funzionario che lo sostituirà, se il sostituto non firma in assenza di impedimenti certi può (spero sia questo il caso) incorrere in una richiesta di danno da ritardo (illegittimo -se ricorrono le condizioni) con conseguente richiesta di danni.
    La giurisprudenza del C d S è ormai ferma sul punto

  14. Ma nel 2020 c’è ancora qualcuno che investe a sulmona? . Ma come si fa

  15. Tranquilli,a Sulmona si firmano solo delibere o scartoffie per far scaricare i rifiuti che arrivano chissà da dove…

  16. Che schifo….!! Così come x la piscina comunale…

  17. Tocca a noi cacciarli e ricordarci i nomi di sta gentaglia che sta in comune! Come tocca a noi (se aspetti il comune mo magne) far una segnalazione alla corte dei conti per il danno erariale nei confronti del funzionario che non ha ottemperato al suo dovere a seguito della giusta richiesta di risarcimento che il gruppo Gabrielli richiederà . Basta anche una lettera anonima alla corte dei conti con allegati gli articoli di stampa . Altro che risibile scusa delle ferie!!

  18. francescovalentini1935 | 6 Agosto 2020 at 5:08 pm | Rispondi

    Per fortuna a Sulmona siamo ancora ” capaci ” di scandalizzarci per quanto accaduto all’Oasi :un Comune allo sbando in mano a gente che sul piano amministrativo e’ all’eta’ della pietra :per questo tempo addietro su queste colonne avevo “proposto umilmente” di guardare il curriculum di coloro ai quali assegnare incarichi e sopratutto se amano il lavoro:la competenza deve tornare di moda e abbandonare le simpatie che ci stanno portando allo.sbando e affrontare debiti fuori bilancio: ma ormai ci stiamo abbonando e il cittadino paga.

  19. Senza faccia!
    Che vergogna!

  20. l’italiano in continuo lamento da nord a sud ma se il nostro stato non esiste… da quando entrando nell’europa governi tecnici.. e sempre quelli del pd dentro.. in 18 anni hanno sdraiato l’italia e piano piano andremo come la grecia… e la gente ancore se sveia…..e sveiateveee

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