L’obolo del turista: a Sulmona arriva la tassa di soggiorno

La misura è di quelle destinate a far discutere e, d’altronde, Sulmona ha scelto la sua vocazione turistica ormai da tempo. E il turismo, come tutte le attività produttive, richiede investimenti e soldi. Così il Comune di Sulmona ha deciso di adottare “l’obolo del turista”: la tassa di soggiorno, cioè, che è già diffusa nelle principali località di villeggiatura.

“Per poter incentivare e, comunque, almeno mantenere costante negli anni sul territorio la presenza turistica – si legge nella delibera di giunta approvata un paio di giorni fa -, occorre investire in tale ambito, migliorando e offrendo adeguati servizi pubblici e idonei interventi per la conservazione e il miglioramento del patrimonio artistico e ambientale e per l’organizzazione e realizzazione di eventi culturali, e, conseguentemente un costante impegno di risorse finanziarie”.

Si batte cassa alla reception, insomma, di alberghi, bed and breakfast, ma anche nelle piazzole di sosta dell’area camper. Il tariffario che ogni turista che soggiornerà per almeno una notte in città, varia a seconda della tipologia: 1 euro per affittacamere, bed and breakfast, alloggi temporanei (fino a 30 giorni), alberghi ad una e due stelle; 1,50 euro per gli alberghi a tre stelle e 2,50 euro per gli ospiti dei quattro e cinque stelle. Per i camperisti e campeggiatori (in vista chissà dell’apertura anche di uno spazio dove piazzare le tende), invece, la tassa di soggiorno sarà di 70 centesimi a persona. Per notte, ovviamente.

Saranno esentati, sulla base di semplici autocertificazioni, i minori di 14 anni, chi in città si trova per lavoro, chi è residente, chi accompagna gruppi di almeno 25 persone, oppure che a Sulmona si trova per accompagnare qualche amico e parente ricoverato in struttura sanitaria, i portatori di handicap non autosufficienti e i loro accompagnatori, i dipendenti delle strutture alberghiere e gli sfollati.

La giunta, secondo il regolamento, si riserva però di sospendere o ridurre la tassa in occasione di eventi patrocinati dal Comune.

La proposta della tassa di soggiorno dovrà però ora superare lo scoglio del consiglio comunale, dove la misura sarà inserita nel bilancio di previsione che andrà in discussione nella seconda metà del mese e solo dopo potrà essere pubblicato e osservato il regolamento che, per questo, dovrà essere a disposizione delle parti per sessanta giorni. In altre parole, per questa estate, i turisti se la scamperanno.

Secondo una stima molto approssimativa, perché basata sui dati dei pernottamenti che coinvolgono anche il periodo della pandemia (2019-2020), l’introito dovrebbe aggirarsi intorno ai 60mila euro annui, calcolando che sono stati 54mila i pernotti in città due anni fa. Una cifra non esorbitante, ma potenzialmente in crescita, che secondo la giunta andrà spesa per la manutenzione della città e per rendere più in generale piacevole il soggiorno di chi l’bolo è chiamato a pagarlo.

15 Commenti su "L’obolo del turista: a Sulmona arriva la tassa di soggiorno"

  1. La famosa e tradizionale ospitalità ( a pagamento) di Sulmona!

  2. La tassa di soggiorno si paga ovunque, non vedo perché a Sulmona non si debba pagare

  3. Riapriamo il centro storico alle auto chiediamo la tassa sui turisti, allora diciamo che questa famosa vocazione sta per decadere… A Sulmona ci sono i no SNAM e i si smog

  4. Non si dovrebbe pagare perchè vi mangereste pure quelli.

  5. Gianburrasca | 2 Luglio 2022 at 12:12 | Rispondi

    La tassa di soggiorno si paga quasi ovunque e nessuno ha recriminato…oppure qualcuno VUOLE SEMPRE tutto AGGRATIS?
    Giusta decisione dell’Amministrazione Comunale attuale

  6. giusto così , come accade ovunque!
    l’importante che si spendano bene i soldi, perché no pensando a nuovi parcheggi gratuiti fuori le mura ed evitando l’acquisto di discutibili arredi urbani

  7. Maperpiacere | 2 Luglio 2022 at 23:56 | Rispondi

    Città turistica?
    Dove sono i bagni pubblici nel centro storico?

  8. Sulmona 03.07.2022
    La tassa di soggiorno va eliminata in tutta Italia, ma siamo tornati al medioevo, passate davanti alla Taverna ducale di Popoli dove una lapide rivela le tasse di passaggio, quando le persone non sanno amministrare, non fanno progetti utilizzando le tante risorse europee, allora si tassa, facendo morire il territorio, la gente non gradisce e non viene più. Siamo all’aceto.
    distinti saluti
    Domenico Silla

  9. Giustissima la tassa! Il turista trova una città curatissima nelle stade, sui marciapiedi, nella pulizia e nel verde pubblico, nei semafori e nella segnaletica in genere. Tutto questo impegno bisogna pur pagarlo!

  10. non vedo come una tassa di soggiorno sia legale per gli italiani
    assurdo

  11. Mezzaluna interna | 3 Luglio 2022 at 13:23 | Rispondi

    Disse un famoso statista: “Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico”

  12. Tassa di soggiorno? E che gli diamo al turista in cambio? Niente taxi,niente autobus,tante buche nelle strade urbane e non,tanta erbaccia e tanta incuria.Farebbero bene a spendere altrove!!

  13. Cioè fatemi capire!! Volete far pagare una tassa sul turismo con la mancanza di pulman di collegamento almeno con la stazione. I musei chiusi insieme alle belle chiese. Con le erbette all’annunziata con una ZTL non efficiente con negozi chiusi nei giorni di festa e con tutto il degrado del centro storico!! Si vede che non siete mai stati in una città turistica e solo nella valle peligna!

  14. citta umiliata.. | 5 Luglio 2022 at 19:37 | Rispondi

    citta di sulmona vocata al TURISMO…? lo dicono solo loro..54.000 pernottamenti..in un anno..ma di che numeri vogliono parlare…siete ridicoli…una vera citta a vocazione TURISTICA ha almeno 5 volte quel numero di pernottamenti..quindi che tassa volete applicare..prima fatela decollare ,se ne siete capaci…poi parliamo di tasse.

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