Macchinario rotto e doppio viaggio per i referti, odissea per visita dell’udito e impedenzometria

Chiamarlo disagio sarebbe riduttivo, ecco perché rimane più appropriato etichettare con il titolo dell’opera omerica, Odissea, ciò che subiscono i pazienti dell’ospedale di Sulmona, ogni giorno sempre più depauperato di un servizio di base. L’ultima vicenda riguarda una donna, sessantunenne sulmonese, la quale aveva prenotato presso il CUP della Asl 1, Avezzano-Sulmona-L’Aquila, un esame audiometrico tonale e un’impedenzometria.

Per entrambi è stata dirottata ad Avezzano, poiché il macchinario per l’esame audiometrico del nosocomio di Sulmona risulta guasto. Una volta giunta nel centro marsicano, e svolto l’esame, è stata rispedita a casa senza referto, poiché il medico primario risultava in sala operatoria. Risultato: la donna dovrà nuovamente recarsi ad Avezzano per il ritiro del referto medico. Sia mai passare alla digitalizzazione.

Ma l’epopea non finisce qui. Nella città marsicana la donna avrebbe dovuto svolgere anche l’impedenzometria, un esame che valuta lo stato di salute dell’orecchio. Esame che la donna ha prenotato, e pagato con tanto di ticket. Arrivata nel nosocomio avezzanese, però, si è trovata la strada sbarrata, poiché il macchinario è rotto. Dall’ospedale le hanno fatto sapere che avrebbero fatti una segnalazione alla Asl per far intervenire un tecnico. Intanto, la donna, è stata accompagnata alla porta e ad oggi non sa se e quando, verrà ricontattata per svolgere l’impedenzometria. E spera soprattutto di trovare il medico primario per farsi stilare subito il referto, ed evitare un nuovo viaggio in Marsica che, se sommato agli altri in programma, sarebbe il quarto. Nonostante un ospedale a portata di mano, ma non a misura di paziente.

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