Mafia dei pascoli, Pezzopane presenta una interrogazione

Sul fenomeno della mafia dei pascoli, dopo l’inspiegabile morte di 140 pecore a Lucoli, interviene l’onorevole Stefania Pezzopane presentando una interrogazione a riguardo rivolta al presidente Consiglio e ai ministri della Giustizia, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.

“Il governo intervenga con decisione e determinazione per mettere fine agli affari sporchi collegati alla cosiddetta ‘mafia dei pascoli’ – scrive -, un fenomeno che vede coinvolte le montagne abruzzesi sfruttate da imprenditori senza scrupoli di altre regioni con finte transumanze di bestiame per intascare ingentissimi rimborsi da parte della Comunità Europea. Un business da centinaia di milioni di euro e che riguarderebbe anche le Alpi oltre agli Appennini”.

La deputata spiega come il meccanismo attuale permette a grossi gruppi di affittare grandi spazi destinati al pascolo incassando “l’alto valore dei loro titoli Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), nell’ordine di anche 10mila euro per ettaro. Questo malaffare deve finire e i ministri competenti devono prontamente assumere l’iniziativa”.

Questo meccanismo, infatti, mette in crisi anche “quelle categorie di lavoratori, agricoltori e allevatori onesti, contro una subdola, pericolosissima, infiltrazione malavitosa, portatrice di un degrado socio-economico che finirebbe inevitabilmente con l’accelerare il progressivo spopolamento dei nostri monti” aggiunge Pezzopane ricordando l’ultimo fatto di Lucoli che, aggiunge, “Chiedo al governo di agire in virtù delle proprie competenze e di fare piena luce su quanto sta avvenendo, ponendo in atto ogni soluzione anche legislativa adeguata ad affrontare una questione urgentissima”.

Qualche giorno fa il Pd Sulmona, che già aveva presentato una interrogazione a riguardo, ha espresso l’impegno di lavorare affinché attraverso una nuova legge venga impedito tutto questo.

S. P.

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