Maltrattatò la madre e aggredì un carabiniere: 58enne a giudizio immediato

Sarà processato con giudizio immediato il prossimo 22 marzo il 58enne di Sulmona accusato di aver maltrattato per anni la madre novantunenne e di aver aggredito un carabiniere intervenuto per soccorrerla. La decisione è stata assunta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Edoardo Mariotti.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe sottoposto l’anziana madre a continue vessazioni, minacciandola ripetutamente al grido di “ti ammazzo” e scagliandole contro arredi domestici. L’episodio più grave risale allo scorso 14 settembre, quando la donna sarebbe stata colpita al braccio e a una gamba, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.

All’arrivo dei militari, il 58enne, descritto in evidente stato di agitazione, si sarebbe scagliato contro di loro, minacciandoli. Da qui l’arresto con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dell’intervento, sia uno dei carabinieri sia l’anziana madre sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove i medici hanno riscontrato lesioni con prognosi comprese tra i quattro e i sei giorni.

L’uomo si trova tuttora in carcere, in attesa di essere trasferito in una struttura idonea dove scontare la misura cautelare. In precedenza, infatti, il giudice per le indagini preliminari Marta Sarnelli, prima di lasciare il Palazzo di Giustizia peligno, aveva autorizzato la sostituzione della detenzione in carcere con il ricovero in una struttura specializzata. La decisione era stata presa sulla base di una perizia del medico Mario Di Napoli, secondo cui il quadro clinico dell’imputato risulterebbe incompatibile con il regime carcerario.

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