Manca la destinazione urbanistica, l’area camper resta chiusa

E’ saltata la Pasqua, la scorsa e quella prima, la Cordesca, l’inizio dell’estate e probabilmente salterà anche il resto della bella stagione. Giostra Cavalleresca e d’Europa comprese.

L’area camper, il collettore turistico, quello per il quale i lavori erano stati annunciati come conclusi a febbraio scorso, quelli che la stessa ditta appaltatrice ha riconsegnato qualche settimana fa “chiavi in mano”, resterà chiusa. Per ora e non si sa per quanto ancora.

All’inaugurazione vera e propria e alla sua attivazione mancano ancor almeno un paio di cose, non proprio di poco conto. Innanzitutto l’asfalto sul piazzale di ingresso, opera stralciata dal progetto originario per farla rientrare tra gli “avanzi” del piano asfalti. Solo che il piano asfalti non è proprio concluso e quindi non possono esserci neanche gli avanzi. Tant’è che con una richiesta di variante gli uffici hanno chiesto di poter dirottare le opere previste su via Patini e dintorni, proprio, tra le altre, sul piazzale Ruggieri, così si chiama lo spiazzo d’ingresso all’area. In attesa ovviamente che, un sì, venga messo con firma in calce, che le betoniere si trasferiscano a valle di via Japasseri.

Non solo, però: l’area camper non ha ad oggi una destinazione d’uso, le strutture realizzate per renderla un collettore turistico non sono infatti destinate. Cioè ci sono i gazebo dove sarebbero previsti un punto d’informazione turistica, un bar, una base per l’accoglienza a la custodia, ma non è possibile aprirli perché non sono state urbanisticamente individuati. Insomma per aprirli e per affidarli in gestione (altro, non proprio irrilevante, passaggio mancante) ci vuole una destinazione d’uso, ovvero una variante al piano regolatore. La delibera sarà pronta, dicono dagli uffici, probabilmente la prossima settimana, ma dovrà passare per l’approvazione in consiglio comunale. Ovviamente non prima di essere passata in commissione, oltre che in giunta.

Verrebbe da dire campa cavallo che l’erba cresce, ma la vicenda del vicino parco fluviale a cui l’area camper dovrebbe essere collegata da un progetto unitario di gestione e di marketing territoriale, impone un velo pietoso e rende superflua perfino la facile battuta.

3 Commenti su "Manca la destinazione urbanistica, l’area camper resta chiusa"

  1. E poi vorremmo fregiarsi del titolo di città turistica. Ma fateci il piacere… Qui per lo sfalcio dell’erba utilizzeranno le pecore?

  2. VERGOGNA….

  3. Cerco giustizia e non la trovo | 3 Luglio 2019 at 6:22 pm | Rispondi

    La grande democrazia: il comune costruisce ciò che vuole e dove vuole, tanto poi in regola con la legge ci si mette dopo, tanto la variante di cui necessità se la fa lui. Noi cittadini (secondo il Comune buoni solo a pagar tasse e fessi)non possiamo costruire nulla, perché per noi la variante ( a distanza di 40 ANNI )non viene mai fatta e se facessimo ciò che ha fatto il comune probabilmente saremmo denunciati e sicuramente il nostro manufatto abbattuto.Ma a noi sta bene, perché i primi a considerarci fessi siamo noi, paghiamo e soprattutto andiamo a votare anche per garantire un lauto stipendio a chi ci tratta così.

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