
Molto più di un concerto, un atto di gratitudine, un tributo sonoro e visivo a chi ha costruito, con il sacrificio, una storia condivisa tra Italia e Belgio. Si intitola Paesaggi e Musica d’Italia l’evento che il 29 novembre porterà il musicista abruzzese Francesco Mammola al Bois du Cazier di Marcinelle, per un concerto omaggio ai minatori. Un concerto da solista per Mammola che nel luogo simbolo della tragedia mineraria che ha segnato profondamente la storia italiana e belga, racconterà l’Italia con il suo mandolino. Un evento che unisce artisti, popoli e generazioni nel nome della cultura e della memoria, come spiegano gli organizzatori di un concerto che promette di accompagnare il pubblico in un viaggio sonoro tra le regioni d’Italia, terra di origine di tante delle vittime del disastro del 1956.
Tra i protagonisti più attesi della serata, Francesco Mammola trasformerà il mandolino, strumento identitario della tradizione italiana, in mezzo espressivo capace di raccontare storie lontane, paesaggi interiori e radici profonde. Con lui, sul palco, si esibiranno gli ensemble italiani e belgi Arkè, Clair&Net, i clarinettisti dell’EIRT, diretti anche da Leontino iezzi, Massimo Ricci e Manuele Filoso. Completano il cast due solisti di prestigio, il soprano Emanuela Marulli e il clarinettista Lorenzo De Virgilis.
Arricchito dalla mostra fotografica di Bernard Trigaux, dedicata a volti e luoghi della memoria mineraria, l’evento vedrà le corde del mandolino di Francesco Mammola vibrare come un filo sottile che unisce emozione, cultura e identità.
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