
Dopo settimane di pressioni e sollecitazioni, FIM, FIOM e UILM territoriali, insieme alla RSU di stabilimento, ottengono finalmente un confronto diretto con i vertici della Marelli. L’incontro è fissato per domani, 26 novembre, alle ore 9:30, all’interno dello stabilimento peligno.
La riunione arriva dopo gli appuntamenti al MIMIT, durante i quali il sito di Sulmona era stato descritto come uno dei più critici dell’intero gruppo in Italia. Una valutazione che ha alimentato ulteriormente le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali, rimaste finora in attesa di chiarimenti su vari aspetti considerati cruciali per il futuro del sito.
All’incontro prenderanno parte le Organizzazioni Sindacali Territoriali FIM-FIOM-UILM, la RSU e i rappresentanti dell’azienda. Al tavoli si guarderanno negli occhi i rappresentanti della direzione della divisione Ride Dynamics, della Direzione di Stabilimento e di Confindustria L’Aquila. Un tavolo che, nelle intenzioni dei sindacati, dovrà dare risposte chiare e non rinviabili.
Sono diversi i punti sui quali i sindacati chiedono spiegazioni precise.
Il primo riguarda il rilancio dello stabilimento alla luce della scadenza — prevista per agosto 2026 — del Contratto di Solidarietà in deroga, definito dai sindacati “pesante” e oggi essenziale per mantenere l’equilibrio occupazionale.
A pesare sul futuro del sito sono anche le criticità legate alla qualità e ai costi di produzione, due aspetti strettamente connessi che FIM-FIOM-UILM intendono approfondire per comprendere quali misure l’azienda intenda mettere in campo.
Elemento centrale del confronto sarà inoltre la situazione dei volumi produttivi dei bracci per il Ducato destinato al mercato messicano: un segmento che, secondo i sindacati, dovrebbe offrire garanzie stabili in termini occupazionali, ma sui cui numeri “i conti non tornano”.
Le sigle metalmeccaniche e la RSU lo dicono chiaramente: dall’azienda si aspettano un’informazione dettagliata sul piano industriale per il futuro di Marelli a Sulmona, e avvertono che, qualora le risposte non risultassero soddisfacenti, saranno le lavoratrici e i lavoratori a decidere, insieme ai sindacati, quali iniziative intraprendere.
“Ci teniamo da subito a chiarire – scrivono – che non ci interesserà di essere strumentalmente intrattenuti sulle eventuali responsabilità di altri soggetti industriali che a quel tavolo domani non saranno seduti”.
Evviva 🎉 le pressioni politiche e sindacali si fanno sentire… sicuro daranno ottime notizie per lo stabilimento Peligno .