Marelli, Fina e Di Girolamo delusi dal tavolo ministeriale. Magnacca chiede investimenti

Amarezza e delusione: questo lo stato d’animo dei senatori abruzzesi Michele Fina (PD) e Gabriella Di Girolaml (M5S) al termine del vertice, a Roma, sulla vertenza Marelli. Dal tavolo ministeriale non arrivano novità sul futuro dello stabilimento sulmonese.

Il tavolo ha preso atto delle comunicazioni dell’azienda che, come noto, è in proceduta fallimentare Chapter 11 davanti alla Corte del Delaware negli Stati Uniti: procedura che secondo le indicazioni emerse dal confronto dovrebbe concludersi in via definitiva il prossimo 4 maggio. Fino ad allora sia il piano industriale che le conseguenti prospettive industriali di crescita e mantenimento dei livelli occupazionali restano nebulose.

“Abbiamo partecipato, come di consueto, al tavolo ministeriale sulla crisi Marelli con aspettative di buone notizie che purtroppo non sono arrivate. Siamo usciti dalla riunione con ancora maggiore preoccupazione della vigilia, così in una nota i senatori Michele Fina e Gabriella Di Girolamo.

Lo stabilimento di Sulmona, infatti, è stato dichiarato dall’azienda nel corso dell’incontro, non competitivo sul mercato internazionale e, dunque, esclusivamente legato ai destini delle commesse Stellantis.

“La sottosegretaria Bergamotto – proseguonoi senatori -, che pure in chiusura ha ripreso la preoccupante dichiarazione in merito allo stabilimento peligno, si è limitata ad un rinvio della discussione e all’assunzione di un impegno non meglio chiarito di interlocuzione con il gruppo Stellantis. Tutto questo aggravato dal fatto che l’Assessore regionale Magnacca, facendosi portavoce di Stellantis, ha dichiarato la necessità di investimenti da parte di Marelli come condizione per confermare le commesse allo stabilimento Sulmonese: una sorta di scaricabarile dentro il quale a restare schiacciati sono lavoratrici e lavoratori”.

“All’esito della riunione possiamo dire, nostro malgrado, che la preoccupazione diffusa tra lavoratori e sindacato è comprensibile: saremo ancora per mesi in attesa della procedura negli Stati Uniti nel mentre la condizione di Stellantis si fa sempre più complessa – concludono -. Chiediamo pertanto al Governo e alla Regione un supplemento di attenzione e di azione affinchè i prossimi mesi non siano solo un tempo di sterile attesa degli imprevisti esiti che a maggio prossimo arriveranno da oltreoceano”.

“C’è necessità di attendere che si concluda la procedura in corso negli Stati Uniti che porterebbe, se positiva entro il primo semestre del 2026, all’uscita dalla Chapter 11. Nel contempo occorrerà attendere la presentazione da parte di Marelli, nel prossimo gennaio, di un piano di sostenibilità economico-finanziaria, che avrà un respiro di 5 anni che dovrà essere accompagnato da quello industriale altrettanto lungo, senza dimenticare la necessità di un impegno serio in investimenti per lo stabilimento di Sulmona”. Lo ha affermato a Roma l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, partecipando al tavolo sulla vertenza Marelli Italia, in rappresentanza della Regione Abruzzo, convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Al netto dell’impegno convinto di Regione Abruzzo nel sollecitare Stellantis, affinché assuma ogni responsabilità sul futuro di Sulmona, ribadisco che è necessario che Marelli faccia la sua parte attraverso un impegno serio per il sito abruzzese” aggiunge l’assessore Magnacca.

“Nel corso dell’incontro – afferma ancora l’assessore – è’ stato evidenziato ancora una volta la condizione di monocommittenza di Marelli e che Stellantis resta ad oggi quasi l’unico cliente per tre dei suoi stabilimenti italiani. Marelli ha riconosciuto il ruolo di “moral suasion” su Stellantis da parte delle Istituzioni. Sicuramente la situazione è complessa e variabile legata a una over capacity che caratterizza la produzione europea e all’aggiornamento dei piani industriali del settore automotive condizionati dalla transizione verde. Regione Abruzzo ha rilevato comesia stata importante la presenza dei 5 fondi che si apprestano a diventare proprietari del gruppo Marelli al tavolo nazionale anche per una migliore consapevolezza sugli investimenti che dovranno essere sostenuti in Italia. Ma resta il grande nodo della sostenibilità, della crescita e della stabilità dei sistemi produttivi a livello continentale”.

“Noi continueremo a rappresentare a Stellantis la sua quota di responsabilità sullo stabilimento di Sulmona, chiedendo ancora una volta ai vertici di Stellantis di portare ad esecuzione gli impegni già presi nel tavolo nazionale del 17 dicembre in particolare verso l’indotto, e cominciando con l’azienda più grande che è Marelli” conclude l’assessore alle Attività Produttive.

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