
“Auspichiamo che d’ora in poi ci sia meno approssimazione nell’analizzare lo stato e le prospettive della Marelli di Sulmona, perché al momento ancora nessuna soluzione è in vista, mentre è concreto il rischio di un progressivo smantellamento dello stabilimento”. Così le sigle sindacali Fiom Cgil L’Aquila e Rsu Fim-Fiom- Uilm stabilimento di Sulmona che su quanto emerso nel corso del consiglio comunale del 22 settembre scorso sentono il dovere di fare chiarezza.
Da chiarire “alcune inesattezze che stanno generando confusione ed equivoci” spiegano dal sindacato, a partire dall’affermazione che “è stato evitato che la produzione dei bracci oscillanti andasse in India”. Non è vero, dichiarano i sindacati spiegando che “sui bracci per il Ducato ex Sevel, Marelli ha ribadito in tutte le sedi che sarà spostata in India, dove verranno realizzati in lamiera e non più in ghisa”. Per lo stabilimento di Sulmona poi, continuano, “l’unica concessione che Stellantis avrebbe fatto a Marelli è quella di aver messo on hold ovvero in attesa, il progetto di spostare in India anche la produzione dei bracci per il Ducato Messico”. Con la conseguenza che la produzione dei bracci per il Ducato Messico continua ad essere realizzata in ghisa e a Sulmona. Non una produzione nuova quindi ma una produzione che “continua”, continuano i sindacati ricordando che “i bracci in ghisa per il Ducato Messico sono già oggi prodotti a Sulmona. Come non sarebbe nuova neppure la produzione dei bracci in lamiera, per cui Sulmona potrebbe senz’altro soddisfare anche le necessità per il Ducato ex Sevel”.
Inesattezze alle quali si aggiungono “almeno 2 nodi da sciogliere sul Ducato Messico“. Due domande rivolte direttamente all’azienda alla quale i sindacati chiedono “On hold significa che quella di continuare a produrre in ghisa e a Sulmona è una decisione temporanea?” e “Di quali volumi si parla, degli irrisori volumi attuali o di un incremento?”. Quesiti ai quali l’azienda in sede locale ha scelto di non rispondere, rimandando ogni approfondimento al già annunciato tavolo del Ministero delle imprese e del made in Italy. “Ma perché – si chiedono le parti sociali – se il tema attiene solo allo stabilimento di Sulmona?”.
Un tavolo di aggiornamento presso la sede del Mimit nel quale i sindacati chiederanno anche “degli strumenti europei e nazionali sia economici che normativi che sarebbero o saranno a disposizione dalle aziende del settore automotive del nostro Paese” perché, aggiungono, “non sembrerebbe che al momento da parte di queste aziende ci sia interesse a volerne cogliere l’opportunità.”
Quel che appare sempre più evidente, concludono da Fiom Cgil L’Aquila e Rsu Fim-Fiom- Uilm stabilimento di Sulmona è che “il principale soggetto responsabile dello sconquasso del settore nel nostro Paese, ossia Stellantis, sta mettendo in atto una dopo l’altra, tutte azioni che vanno nella direzione di ridimensionare massicciamente la sua presenza nel nostro Paese e questo mette in crisi tutti i fornitori, compresa Marelli”.
Non resta che attendere il tavolo ministeriale dove, si spera, i lavoratori della Marelli di Sulmona riceveranno le risposte a tutte le loro domande.
Quindi, chi ha rilasciato l’intervista, dicendo che: grazie al lavoro della regione e del comune, siamo riusciti a scongiurare il trasferimento dei bracci in India,ha mentito sapendo di mentire. Visto che durante il consiglio comunale,era stato detto chiaramente che la lavorazione si trasferiva in India, x abbattere i costi. Complimenti ai nostri politici che oltre non fare nulla di buono x questa vallata, ci prendono pure x il culo.
Speriamo bene , già abbiamo un forte spopolamento immagino cosa succederà se un sito industriale finisce.
Fidati di me e le tre grazie in regione…mamma mè che fine!!!
PROSPERANO I CARCIOFARI E LE ALTRE DUE MUTE SEDUTE IN REGIONE—E I POVERI CRISTI ……….
Io avevo rilasciato già un commento il giorno stesso del consiglio dove ribadisco un polit* che aveva partecipato all assemblea dove era stato detto e scritto a chiare lettere che i bracci ducato si facevano in india al tgr di rai tre delle 19:30 ha dichiarato il contrario questo vuol dire che costui o costei o sa qualcosa che noi non sappiamo oppure non ha capito nulla agli elettori l ardua sentenza