Margiotta: “Cogesa è un’azienda sana”

“In merito al bilancio di Cogesa mi preme ribadire che la perdita l’abbiamo dichiarata per prudenza e per costi negli anni precedenti non previsti (come l’aumento fondi rischio discarica) e lo abbiamo fatto utilizzando quelle riserve accumulate negli anni e che Cogesa non avrebbe prodotto se avesse addebitato i costi di oggi”. L’amministratore unico di Cogesa Vincenzo Margiotta risponde così alla bufera arrivata a Noce Mattei e che ieri ha portato i sindaci soci a chiedere tempo per approvare un bilancio che presenta un buco di un milione e mezzo di euro.
“Cogesa è sana e continuerà a produrre ricavi e lavoro, dire che è stata svuotata non è corretto” sostiene Margiotta, che in merito al paventato aumento di capitale sociale per mille euro ad azione (con Sulmona che dovrebbe sborsare 200mila euro) chiarisce che “è una mia personalissima posizione da amministratore unico di Cogesa. Ritengo che una società che oggi genera ricavi per 18 milioni di euro ed avrà ricavi per 20 milioni non può avere un capitale sociale di 120.000 euro. Se i soci non vogliono o non possono investire su Cogesa – scrive in una nota -, come farebbe un qualunque investitore, potrebbero decidere di aprire le porte ad altri soci pubblici ed in ultima ipotesi anche privati”. Un’apertura che potrebbe indirizzarsi, secondo l’amministratore unico, ad un fusione con Asm, Segen e Aciam: “Ci vorranno società capitalizzate e forti per rispondere e per non soccombere ai grandi ‘players’ nazionali che si stanno già preparando”.


L’ipotesi di privatizzare anche parzialmente il Cogesa è stata criticata da Sbic e dal sindaco di Pescocostanzo: “In merito alle dichiarazioni del sindaco di Pescocostanzo, rilevo che oltre a parlare di Cogesa dovrebbe iniziare a fare qualcosa per Cogesa – scrive Margiotta -. Ad esempio valutando di affidare i servizi di raccolta rifiuti a Cogesa. Pescocostanzo ha una sola quota di Cogesa, non dà servizi a Cogesa, ne sfrutta solo la discarica (contro la quale si è scagliato in altre situazioni), beneficia dei costi riservati ai soci che invece affidano tutti i loro servizi a Cogesa e nonostante tutto questo è preoccupato per Cogesa e critica i suoi colleghi sindaci”.
“Tra gli errori da me commessi c’è sicuramente quello di aver reso importante a livello regionale Cogesa e soprattutto trasparente (tutti sanno tutto, a volte anche ciò che io non so) – continua l’amministratore, dimenticando forse che il bilancio non è stato approvato entro i termini di scadenza perché mancavano le carte agli organi di controllo -. Oggi è un’azienda che solo a nominarla crea attenzione, ed è comprensibile che di questa attenzione ne benefici anche il sindaco di Pescocostanzo citandola come cattivo esempio di gestione”.

5 Commenti su "Margiotta: “Cogesa è un’azienda sana”"

  1. Guardi Cesare che Margiotta ha ragione.In Cogesa non sta male nessuno, godono tutti di ottima salute mangiando con i soldi dei cittadini al COVID sono tutti negativi n azienda più sana di così dove la trovi!

  2. Ma scusate se qualcosa sta bene non può essere malata viceversa se sta male non può stare bene. Margiotta dice il Cogesa sta bene ma sta male poi dice sta male ma sta bene ma che c…o vuol dire ? Ma che lingua parla ?

    • Timmy adesso ti spiego. Margiotta non ha detto che se sta bene Rocco sta bene tutta la Rocca.Ha detto che il Cogesa stata male però quelli che stanno l Cogesa stanno bene, e stanno bene belli grassi ed n buona salute perché si sono mangiati il Cogesa.

  3. “Il Cogesa sta male però quelli che stanno al Cogesa stanno bene”

  4. Sig. Frank……nn è proprio così……dovrebbero star bene perché sono dipendenti pubblici……ma il capoccia e i suoi galoppini incompetenti….ce la mettono tutta a rendergli guai…..la esorto a sentire l’altra campana così avrà un quadro più preciso……esistono tante interpellanze e denunce sindacali…..forse le è sfuggito

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