Masciangioli, la scuola devastata dai vandali e dalla burocrazia

Libri, registri, pagelle, sedie, estintori, porte e persino un armadietto: tutto giù dalle finestre. L’assalto dei vandali alla città non si ferma, soprattutto ai danni della scuola Masciangioli che è stata devastata dall’intrusione dei soliti ignoti e dei soliti impuniti.

Il raid questa volta ha coinvolto gli uffici della presidenza, o meglio quello che ne è rimasto, per una scuola che è stata e resta abbandonata al proprio destino. Sia per quanto riguarda i controlli, sia per ciò che concerne i lavori di ristrutturazione, ormai diventati quasi un barzelletta, con gli annunci smentiti, gli appalti appaltati e il cantiere fermo, o meglio mai aperto.

Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, aveva solennemente e trionfalmente promesso la primavera scorsa che gli studenti della scuola sarebbero usciti dai Musp e tornati nella loro sede naturale, chiusa nel 2016, entro Natale. Così, evidentemente, però, non sarà, perchè il Comune non ancora consegna il cantiere alla ditta (la Pangea di Pescara) che si è aggiudicata l’appalto tre anni e mezzo fa e che, pur di cominciare i lavori, ha accettato tutte le condizioni poste dagli uffici di palazzo San Francesco, accettando riserve per soli 20mila euro (sui quasi 500mila euro calcolati) e accordando, suo malgrado, di eliminare alcune delle voci del capitolato.

“Stiamo aspettando che il Comune ci consegni il cantiere – spiega il direttore dei lavori, l’architetto Roberto Di Ramio, che in quanto sulmonese ci tiene a fare un bel lavoro – nel frattempo dopo la devastazione della scuola, abbiamo deciso di mettere a nostre spese un cancello sul retro. Ma questo non basta a fermare le visite dei vandali”.

Alla consegna manca la firma degli uffici e la delibera della giunta: un passaggio che finora non è stato possibile concludere, per motivi che restano ignoti. Ed ora che anche il Rup dell’appalto, Fabrizio Petrilli, è andato via da palazzo San Francesco, la cosa si complica. La pratica, sembra, voglia prenderla in mano direttamente il nuovo dirigente Gianfranco Niccolò che, si spera, sarà più efficiente e produttivo del suo predecessore. Non ci vorrà molto.

4 Commenti su "Masciangioli, la scuola devastata dai vandali e dalla burocrazia"

  1. grazie al caxxo ….più tardi si realizza la scuola più soldi prendono i proprietari di chi ospita ora gli alunni !

    • I SOLDI LI PRENDE LA DITTA DELLE CASETTE PER GEOMETRI MESSE DENTRO LA CASERMA E CHISSA’CHI ALTRO……….LA SINDACA DICEVA DUE ANNI FA TUTTO RISOLTO!!!!!!!

  2. Ci sarà voluto un bel po di tempo ed avranno anche fatto rumore per fare questo sfregio. Nessuno si è accorto di niente? Nessun rappresentante delle Forze dell’ Ordine nel frattempo passava in servizio da quelle parti? Il territorio con ed i vandali sono abbandonati a loro stessi, e questo porterà gravi conseguenze alla convivenza civile. Poi forse “chiuderanno la stalla, ma i buoi saranno scappati da un pezzo”

  3. Fa male vedere la mia scuola,un bene della collettività ,ridotta così.Quanto ci deve costare ancora( in soldi,in disagio,in immagine, in civiltà, in sicurezza)?

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