Medico del penitenziario, da 8 mesi senza stipendio

Effati Homayoun è da 15 anni il medico del carcere di Sulmona e da 8 mesi si trova senza stipendio. In prima linea contro il Covid tanto quanto i suoi colleghi, il medico che ha origini iraniane opera nel delicato ambiente rappresentato dal penitenziario sulmonese, ma a causa di un impasse burocratica in quanto ex dipendente del dipartimento penitenziario e in seguito alla riforma passati sotto le dipendenze della Asl. A Maggio Homayoun si è visto accreditare gli stipendi relativi a gennaio e febbraio 2020, da allora nessuna traccia di accreditamento parcellare è comparsa sul suo conto corrente. Il medico si dice dispiaciuto, amareggiato, addolorato e soprattutto triste per questa società che da sempre ha rispettato salvo poi essere così mal ripagato. Homayoun invoca l’aiuto del Direttore Generale Asl al quale chiede se è al corrente del fatto che non viene pagato da più di 8 mesi. Vorrebbe sapere inoltre il motivo perché ciò accade e soprattutto se conosce la realtà degli istituti penitenziari oltre alle condizioni, modalità compensi dovuti.

A sollevare la vicenda e a mostrare la propria solidarietà è stato il segretario generale territoriale UIL PA Polizia penitenziaria Mauro Nardella, il quale auspica una pronta risoluzione della triste vertenza.

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