
Disposto l’obbligo di firma per un quarantaseienne, originario di Sulmona e già agli arresti domiciliari dal 27 dicembre, che ha creato momenti di alta tensione all’interno del pronto soccorso dell’ospedale “dell’Annunziata”, lo scorso 1 febbraio. L’uomo si era recato (scortato da polizia e carabinieri) presso il nosocomio peligno a inizio mese per sottoporsi ad una visita medica, a seguito di uno stato d’ansia,
Una volta terminata, il quarantaseienne voleva rientrare nell’abitazione dove la compagna ha indicato il domicilio. Una telefonata minaccio alla compagna, poi la richiesta: “Lasciatemi andare, meglio in carcere che con la mia compagna in casa”, urlando contro gli agenti della polizia e i militari dell’Arma dei carabinieri presenti. L’uomo ha dato in escandescenza, aggredendolo e offendendo un magistrato della Procura della Repubblica di Sulmona.
Il giudice per le indagini preliminari, Emanuela Cisterna, ha respinto la richiesta della procura dell’aggravamento della misura cautelare, applicando l’obbligo di firma che inizierà appena il quarantaseienne sconterà gli arresti domiciliari.
La prima misura cautelare era stata disposta dopo la rapina ai danni della compagna, a seguito di un brusco litigio. Secondo le ricostruzioni, l’uomo sarebbe entrato in casa della donna spingendola, cercando di sottrarle le chiavi della propria automobile. Per questo l’uomo era accusato di violazione del divieto di avvicinamento e rapina.
INCENERITORE….CHE SCHIFO!!!
Ma chi è che ha scritto questo articolo? Ma almeno rileggetelo, totalmente sgrammaticato.