
Questa volta il pranzo sarà servito regolarmente: gli studenti delle scuole sulmonesi troveranno tutti la tavola imbandita giovedì prossimo, primo ottobre.
Il servizio di refezione scolastica, a questo giro, non ha dovuto infatti fare i conti con gare e ricorsi, essendo diventato definitivo a febbraio scorso l’affidamento quadriennale alla Ep-Coselp, classificatasi in verità seconda nella gara esperita dal Comune l’anno scorso.
Proprio per l’inadempienza contrattuale, dovuta all’assenza di un centro cottura, il Comune si era trovato costretto lo scorso anno a ritirare la concessione alla Ri.Ca. di Somma Vesuviana, il cui ricorso era stato poi bocciato dal tribunale amministrativo regionale.
La vicenda amministrativa, però, aveva creato un grosso disservizio all’utenza, con il servizio mensa che era di fatto partito con un mese e mezzo di ritardo, tra proteste, pranzi al sacco e recuperi delle ore nei giorni di riposo.
Un servizio che non aveva trovato pace neanche una volta avviato, prima con problemi alla piattaforma e poi con ragazzini lasciati a digiuno perché morosi di appena cinque euro. Un caso sollevato dalla nostra testata e diventato nazionale, al quale l’allora sindaco Gianfranco Di Piero corse ai ripari, imponendo di cambiare il metodo di alert sulla piattaforma e i margini di debito alle famiglie prima della sospensione dei pasti.
La “lezione” sembra comunque essere servita, perché all’avvio dell’anno scolastico le posizioni ancora pendenti sono poche, un problema in meno per il Comune che lo scorso anno aveva dettato inizialmente la linea della “tolleranza zero” perché costretto a coprire, comunque, i costi del servizio erogato dalle due ditte appaltatrici.
Finalmente abbiamo risolto i problemi di Sulmona !