Mense scolastiche, ultimatum del Comune: senza coperto i bimbi morosi

Sono centinaia i bambini che rischiano, almeno in teoria, di non trovare la tavola apparecchiata al rientro dalle vacanze di Natale. Il Comune di Sulmona, su questo è stato chiaro: ieri, infatti, con una comunicazione ufficiale, ha avvisato gli utenti morosi che se entro il 23 dicembre, giorno ultimo di somministrazione del servizio per il 2022, non salderanno il loro debito, “non sarà garantita la fruizione della mensa, ulteriore rispetto ai cinque pasti, fino al ricaricamento del credito del conto”. Non solo: chi non paga rischia di perdere proprio il coperto, perché a chi avrà una morosità non pagata (sempre oltre il limite dei cinque pasti che sono una sorta di tetto del debito) “non sarà consentita l’iscrizione al servizio mensa dell’anno scolastico successivo” (ovvero 2023/2024), né dopo la data del 9 gennaio sarà più tollerata la maturazione di debiti tariffari. Neanche il “bonus” da cinque pasti, insomma, si potrà “intaccare”.

Non finisce qui, perché il Comune si riserva comunque di mettere formalmente in mora i debitori e avviare il recupero coattivo delle somme non versate con addebito di spese di procedimento e interessi.

La scusa del “me ne sono dimenticato” non regge poi tanto d’altronde: il servizio di messaggistica del Ristocloud è infatti efficientissimo: primo avvertimento quando mancano tre pasti all’azzeramento del credito o ad un importo di 5 pasti in negativo e poi messaggi a cadenza regolare.

Non regge neanche il “non ho tempo”, perché con il sistema PagoPA è possibile pagare online con carta di credito, bonifico o anche più rapidamente con lo Spid.

“E’ risultato che molti utenti si trovano in situazione debitoria, malgrado – scrive il Comune – nel caso della mensa scolastica si tratti di un servizio a domanda individuale a tariffazione con pagamento anticipato, salvo esenzione, in base all’Isee”.

I conti, d’altronde, quest’anno vanno messi subito in chiaro, perché l’affidamento triennale del servizio in concessione scadrà il 7 gennaio e quindi le due ditte che lo gestiscono (la Coselp e la Ep) dovranno avere i conti in regola per poter proseguire.

Le due ditte probabilmente continueranno a fare il servizio fino alla fine di quest’anno scolastico, una proroga tecnica, insomma, in vista di un affidamento decennale con gara europea. E’ come ha intenzione di procedere il Comune che ha già per questo nominato un supporto al Rup per esperire la gara.

Nel frattempo sarà bene pagare il conto del “ristorante”, se non si vuole lasciare i propri figli senza “il pane”.

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