
Articoli senza segni distintivi soprattutto sui peluche con il marchio Labubu e poi anche carte Pokémon, pile Duracell, e portachiavi Adidas. È quanto sequestrato dalla guardia di finanza di Sulmona all’esito della perquisizione effettuata nei giorni scorsi all’altezza del casello autostradale di Pratola Peligna. Ad essere fermato un imprenditore di nazionalità cinese di 40 anni trovato con due cartoni pieni di prodotti contraffatti, portachiavi, carte, ministilo e pupazzi, merce riconducibile a noti marchi commerciali destinata ad essere venduta sul mercato. Per l’imprenditore è quindi scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.
A nulla è valso il ricorso presentato dall’imprenditore al tribunale del Riesame dell’Aquila che ha confermato il sequestro disposto dalla procura della Repubblica di Sulmona. Il ricorso presentato dall’avvocato Vincenzo Margiotta è stato respinto dai giudici per i quali “sussistono concerti riscontri da cui desumere la fondatezza del fatto contestato”.
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