
“Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici CUP Centro Unico Primario al numero 89342259 per importanti comunicazioni che la riguardano”. Questo l’avviso, recapitato tramite sms, che una sessantacinquenne, originaria di Quadri, ha trovato scritto sullo schermo del proprio smartphone lo scorso mercoledì. A firmarsi sarebbe la Asl abruzzese, ma dietro quelle otto cifre c’è un tentativo (l’ennesimo) di truffa.
La donna, insospettita, ha evitato di contattare il numero nonostante il messaggio. “Ero dubbiosa dall’inizio – spiega -. Ho pensato ci fosse qualcosa di sospetto non vedendo le cifre 800 all’inizio. So bene che è quello il prefisso del CUP”. Per questo la donna si è rivolta a dei conoscenti, che l’hanno messa in guardia sul tentativo di pishing ai suoi danni. “Se si richiama quel numero telefonico, azzerano il credito sulla tua scheda sim”, spiega.
La scorsa settimana, la Asl di Pescara ha diramato una nota stampa, avvertendo i cittadini dei tentativi di truffa legati proprio a quel numero. “Si invitano i cittadini alla massima prudenza in merito alla ricezione di messaggi Sms che apparentemente provengono dagli uffici Cup, o addirittura “Cup Cepagatti”: attenzione, si tratta di messaggi truffa. Tali numeri non sono in alcun modo riconducibili alla Asl e non corrisponde a nessun recapito ufficiale del centro unico di prenotazione (Cup). Chiunque abbia ricevuto un messaggio simile è invitato a non contattare il numero indicato, a non fornire dati personali e, se possibile, a segnalare l’accaduto alle autorità competenti. La presente comunicazione si aggiunge a quella già diramata, con cui si richiamava l’attenzione su altri messaggi Sms che, pur facendo riferimento a diciture apparentemente riconducibili all’azienda – come “Asl” – risultano ingannevoli. Si ribadisce che la Asl non invia Sms con richieste di contatto a numeri a pagamento (prefissi 899 / 895 o simili), e che tutte le comunicazioni ufficiali avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali, con numeri e mittenti verificabili sul sito web aziendale”.
Un inganno che non conosce né province né regioni. Nelle ultime settimane, anche i cittadini di Genova e La Spezia hanno segnalato messaggi truffa, legati la medesimo numero telefonico. Già alcuni mesi fa, la Regione Liguria aveva avviato una campagna di comunicazione attraverso i social, ora riproposta alla luce delle tante segnalazioni che stanno arrivando nell’ultimo periodo. I messaggi sospetti possono essere segnalati al proprio operatore telefonico e, se necessario, alla Polizia Postale.
Stesso metodo, ma messaggio diverso, un paio di mesi fa, quando una settantenne di Sulmona era stata raggiunta da un avviso fraudolento sul proprio telefono. “Signora – recitava il testo -, sappiamo che lei ha effettuato un esame. Per evitare di ricevere un domani il ticket, contatti con urgenza i nostri uffici del Cup al numero 89342232 per importanti informazioni che la riguardano”.
Ma un breve Decreto, anzi brevissimo, di un solo articolo che vieta tassativamente ai gestori telefonici di scalare tassativamente il credito in ogni caso, previo ripristino immediato dello stesso a loro spese, e In caso di plurirecidiva… sospensione della concessione e pagamento di una sanzione pari alla cifra scalata moltiplicata per mille. Obbligandoli a depositare una cauzione a garanzia.