Migranti, la sfilata di Ponte d’Arce

Una manifestazione composta e senza tensioni, forse anche per il fatto che il focolaio sembra essere sotto controllo, quella svoltasi oggi nel piazzale di Ponte d’Arce, davanti ai cancelli del centro di accoglienza che ospita i dodici migranti trasferiti a metà luglio da Lampedusa a Pettorano sul Gizio, otto dei quali risultati positivi al Covid.
In prima linea per poco più di tre quarti d’ora di presidio la dirigenza della Lega con le bandiere e il tricolore, a marcare una protesta che ha coinvolto anche i residenti, in verità non così massicciamente presenti all’appuntamento.


Dalla terrazza dell’ex ristorante alcuni degli ospiti tunisini osservano in silenzio, probabilmente senza neanche capire cosa stia accadendo, più frastornati dal clamore mediatico (presente anche una troupe di La7, che manderà domani mattina in onda un servizio nel programma “L’aria che tira”) e dal dispiegamento di forze dell’ordine arrivate con un reparto mobile da Roma, che dal virus che li ha colpiti.


“Non è possibile spendere 5 miliardi di euro per l’accoglienza – commenta la consigliera regionale del Carroccio, Antonietta La Porta – sull’immigrazione bisogna cambiare rotta, soprattutto ora che c’è il rischio del Covid”. E sul caso specifico di Pettorano, la leghista torna a prendersela con il sindaco Pasquale Franciosa: “Come autorità sanitaria doveva pretendere – commenta – che i nuovi arrivi venissero sottoposti al tampone”. Dal partito, intanto, fanno sapere che Franciosa non è mai stato iscritto alla Lega e che di conseguenza non può uscirne, ma il suo avvicinamento al Carroccio era chiaro sin dopo le elezioni regionali.


“Attendiamo una risposta dal sindaco – aggiungono i residenti che avevano firmato una lettera nei giorni scorsi – perché vogliamo che si blocchi d’ora in poi l’afflusso di nuovi arrivi di migranti in un centro così piccolo. E comunque pretendiamo che vengano preventivamente sottoposti a tampone. Non è possibile chiudere le frontiere agli americani che qui portano i soldi, e tenerle aperte per i richiedenti asilo. L’emergenza se c’è, vale per tutti”.

2 Commenti su "Migranti, la sfilata di Ponte d’Arce"

  1. I soldi fanno aprire gli occhi ai ciechi….e questi migranti economici sono un vero affare…altro che solidarietà

  2. Intanto già se ne sono scappati.

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