Millecinquecento firme per il canile. Scaduto ieri il bando per l’affidamento dei randagi

Il gong è suonato ieri, quando il bando per l’affidamento dei randagi di Sulmona è scaduto. Lunedì si sveleranno le carte posizionate sul registro del protocollo, ma l’unica certezza è la conferma della disponibilità di Comar a tenere aperte le sue gabbie.

La società di Collelongo ha nel proprio canile marsicano cinquantadue “ospiti”, arrivati tra mugugni e polemiche nelle zone del Fucino. Oltre cinquanta randagi presi e spostati dal canile di Sulmona, ancora chiuso, da un anno e mezzo. Ovvero da quando carabinieri e Asl decisero di traslare i cani dalla struttura in via Vicenne, interessata al tempo dai lavori di adeguamento.

Operazioni concluse nel 2024, ad agosto, con l’impianto che attende ancora di essere inserito nel registro dei canile regionali abruzzesi. Per questo l’ente ha optato per il rinnovo della gestione esterna del servizio, in scadenza il 31 dicembre, e con un costo annuo di 60.000 euro. Ipotesi difficile quella del nuovo affidamento a Comar, per il principio della rotazione. La possibilità di una gestione, però, sembrerebbe solo nelle corde di privati e da Collelongo potrebbe essere l’unica domanda pervenuta.

Mentre i cani ovidiani restano in esilio, animalisti e comitati hanno dato il via alle proteste per riportarli a casa. Ieri, il Comitato cani pelignj ha raccolto millecinquecento firme. Tra i nomi anche quello di Franz Di Cioccio, batterista della PFM che non ha nascosto il suo astio nei confronti della legge regionale sul randagismo e i canili. Tant’è che il batterista pratolano ha rifiutato di esibirsi nel perimetro regionale, fino a quando l’atto legislativo non affonderà.

Gli animalisti attendono risposte dal Comune di Sulmona, soprattutto a seguito della spesa di 100.000 euro per rimettere in ordine la struttura in località Noce Mattei. Perché dopo un anno e mezzo quelle gabbie restano chiuse e vuote, perché dovranno restarlo ancora per un anno, perché tanto durerà l’affidamento in esterno dei randagi sulmonesi.

La boutade della pensione di lusso, boutade resta. Come tante delle cose annunciate e dette a mezza bocca dall’amministrazione.

L’affidamento che sarà deciso domani prevede tra le altre cose l’obbligo del gestore di consentire l’accesso al pubblico e alle associazioni per le adozioni almeno cinque giorni a settimana: “Devono essere orari compatibili con le esigenze di lavoro delle persone – contestano gli animalisti – possibilmente con aperture il sabato e la domenica. E Comar questo non lo ha mai garantito. Vedremo come andrà questo bando, ma quello che chiediamo è di riaprire subito il canile municipale. Perché i cani non possono essere motivo di business”.

13 Commenti su "Millecinquecento firme per il canile. Scaduto ieri il bando per l’affidamento dei randagi"

  1. … ma nel frattempo che questa “ matassa “ della riapertura del canile si dipani, e in considerazione che 1.500 persone hanno sottoscritto la petizione, possibile che non si trovino 52 persone – alla fin fine il 3,5 % dei sottoscrittori – che con un piccolo sforzo potrebbero adottare i 52 cani attualmente in trasferta nella terra dei Marsi… ospitandoli magari solo temporaneamente nelle loro case nella terra dei Peligni…

    • ottima osservazione!

    • I cani di Sulmona attualmente in canile sono così pochi perché ben più di 52 sulmonesi hanno deciso (con sacrificio) di ospitarne alcuni per evitare che finissero a Collelongo. Io da sola ne ho 4. Una città che trasferisce le proprie responsabilità sulle spalle del singolo è una città che ha perso il suo senso di esistere e di esigere le nostre tasse.

  2. Il canile municipale, argomento imprescindibile della cronaca sulmonese.

  3. x Sesto e Giordano non ho capito perché bisogna trovare 52 persone (sicuramente già possessori di cani)che adottino i 52 animali in trasferta quando a Sulmona abbiamo una Struttura nuova e pronta all’uso che sarebbe supportata sia dalle 1500 che hanno firmato sia da altre centinaia di persone che non hanno avuto la possibilità di farli. Che fanno i nostri Amministratori? Su e giù….

  4. Si ma il comune vuole propendere a spendere questi 60.000 di affidamenti diretti, senza gara aperta perché poi chi riceve questo contratto maggiorato di 60.000 euri (5.000 euro al mese per tenere in recinto 50 cani) riporta una percentuale in mazzette dentro al comune. È la prassi. Altrimenti senza il losco malaffare attorno al denaro popolare, i comuni non esisterebbero più. Poi se i cani sono dieci sui documenti possono scrivere 50 perché i cani non possono testimoniare e non capiscono la lingua, come per gli extracomunitari che da dieci diventano duecento sulle carte degli appalti delle prefetture per il pagamento nelle strutture di accoglienza :tanto non hanno i nomi e sono fuggiti non potendosi perciò controllare.

    • gent.le signore, il dlgs 36/2023 per gare di servizi come nel cado specifico, sotto la soglia di 140 mila euro PREVEDE l’affidamento diretto senza gara. ci sono circolari ANAC che sollecitano questo tupo di affidamenti per evitare proprio l’allungamento dei tempi e l’appesantimento del procedomento amministrativo con sanzioni ai RUP qualora ricorrano a gare nei casi non previsti. poi se fa piu’ comodo buttare fango per motivazioni diverse dalla normale dialettica di confronto, allora sembra inutile anche questa mia spiegazione e quindi divebta jn discorso. il suo, da bar tra persone che hanno esagerato nel bere.

  5. le fabbriche chiudono, il lavoro diminuisce e i giovani scappano, ma noi stiamo a stracciarci i capelli per quattro cani

    • Parla come un sindacalista da “4” soldi di mia conoscenza

    • Strappati i capelli per quello che vuoi. Siamo in un Paese libero…purtroppo non dai benaltristi…neanche a Natale

    • ma dico sai ragionare qui in Italia c’è tutto che non va dal lavoro che imparino ha fare lavori che sono andati persi he tanti,i giovani lasciano perdere la maggior parte sono delinquenti he li ci sarebbe rieducare i genitori qui mancano leggi serie non stupide,gli extracomunitari portarli ha casa loro qui fanno solo danni pure violenti si hai bambini è madri il resto via, ultimo gli animali che meritano che si devono trattare come umani loro non pretendono ma danno tanto puro Amore non come gli umani pretese tante senza contro cambiare,menefreghisti,maligni è più c’è né poi basta se no c’è né da dire

  6. mamma me a volte gli animali sono molto ma molto più affidabili e intelligenti degli Umani…. e quando dici 4 cani riveli l’intelligenza degli Umani

  7. Basta con le chiacchiere, forza ADOTTATELI, e che cavolo sono solo 52.

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