Minacce a un giornalista, due dipendenti comunali rinviati a giudizio

Aggredirono e minacciarono un giornalista per il solo fatto di essere tale. Un comportamento non proprio consono per dei dipendenti pubblici che ora è costata a Roberto D’Aurelio e Massimo Del Signore, dipendenti dell’ufficio anagrafe di palazzo San Francesco, un rinvio a giudizio per minacce.

I due se la presero in particolare con il collega Patrizio Iavarone che la mattina della 16 dicembre del 2016, si era recato in Comune per ritirare la carta d’identità della figlia. Allo sportello, però, Roberto D’Aurelio si lamentò con Iavarone del fatto che alcuni giornali (ma non lui) avevano pubblicato i nomi degli indagati nella vicenda dei furbetti del cartellino. E che ancora il suo nome era stato scritto sul giornale, senza che lui avesse notizia di alcun procedimento giudiziario a suo carico e che per questo aveva intenzione di querelare chi aveva scritto gli articoli. Il collega spiegò quindi a D’Aurelio che avrebbe potuto far valere i suoi diritti in tribunale se la notizia non fosse stata vera, ma che comunque era opportuno prima verificare se a suo carico c’era un’indagine, perché il fatto che non gli fosse stato notificato alcun atto non voleva dire automaticamente che non era indagato.

Tanto era bastato per scatenare l’ira di d’Aurelio a cui si aggiunse subito dopo Massimo Del Signore sopraggiunto allo sportello da un’altra stanza solo per inveire contro e minacciare il giornalista. “Noi non parliamo più, meniamo e basta”, e ancora “ti prendo a cazzotti”, “ora facciamo i conti”, dissero spingendolo e strattonandolo verso l’uscita e con atteggiamento pronto alla rissa.

Una bagarre che si concluse con l’intervento di altro personale e su cui il collega Iavarone non passò sopra: dopo aver denunciato ai superiori dei due dipendenti quanto accaduto, infatti, il giornalista presentò una denuncia querela, a cui ora il sostituto procuratore Stefano Iafolla ha dato seguito citando in giudizio per il prossimo 22 novembre i due.

Sul caso intervenne anche l’ordine dei giornalisti che espresse solidarietà al collega, sottolineando come l’aggressione nei suoi confronti venne fatta da due dipendenti pubblici per il solo fatto di appartenere alla categoria.

1 Commento su "Minacce a un giornalista, due dipendenti comunali rinviati a giudizio"

  1. Strano che i due dipendenti comunali non abbiano ancora ricevuto nessuna notifica dal tribunale..,,siete maghi?

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