Minacce alla vedova di un finanziere suicida: condannato

Una multa da 800 euro, il risarcimento del danno alla persona offesa in sede civile e una provvisionale immediatamente esecutiva di 5.000 euro: è questa la pena inflitta dal giudice di pace Gianna Cipriani a Vittorio Lucente, 83 anni di Sulmona, accusato di aver minacciato gravemente la moglie del finanziere morto suicida.

Secondo l’accusa, i fatti risalgono al 3 aprile 2019, quando l’anziano avrebbe affisso un cartello sul terreno della donna, confinante con la sua proprietà. Sul cartello erano scritte parole intimidatorie: “Ti taglio le mani. La prossima volta farai la stessa fine di tuo marito”, firmate dall’imputato e accompagnate da ingiurie rivolte al defunto marito della donna.

Per la persona offesa, rappresentata dagli avvocati Luca Tirabassi e Valeria Colantoni, si è trattato di una minaccia particolarmente grave, che ha riaperto ferite profonde legate a una tragedia pregressa. Il marito della donna si era infatti tolto la vita nel novembre del 2008 all’interno della caserma della Guardia di Finanza di Sulmona, sparandosi con la pistola d’ordinanza davanti al comandante e a un collega. Nonostante il trasporto immediato in ospedale, l’uomo non era sopravvissuto.

“Da quel giorno non sono riuscita più a tornare in quel terreno che per me era diventato un luogo di rifugio”, ha dichiarato la donna, sottolineando l’impatto psicologico della minaccia ricevuta.

Oggi, per l’autore del gesto, è arrivata la condanna: la pena rimane sospesa, ma la provvisionale di 5.000 euro dovrà essere liquidata immediatamente, riconoscendo così il danno ingiusto subito dalla vittima.

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