
È accusato di minaccia aggravata per aver raggiunto, nell’aprile scorso, un cinquantenne di Corfinio davanti casa, spintonandolo e avvertendolo: “Ti scanno come un porco”. La procura di Sulmona ha chiesto il processo a carico di un sessantanovenne residente a Popoli Terme e padre di don Vincenzo Paura, parroco della basilica concattedrale San Pelino di Corfinio. A scatenare la rabbia del sessantanovenne un commento postato sul web con cui la vittima della minaccia avrebbe offeso il figlio sacerdote dandogli del “donnaiolo”. Un’offesa che il parroco non aveva perdonato sentendosi ferito nella sua integrità morale e per la quale aveva presentato una denuncia-querela che ha portato, il mese scorso, il cinquantenne a processo per diffamazione.
Una vicenda nella quale è poi entrato anche il padre del sacerdote che si era recato dal cinquantenne aggredendolo verbalmente e con spintoni, fino a minacciarlo di morte. Minacce che il cinquantenne aveva registrato con il telefonino forse intuendo che “il padre del padre” non si era recato da lui con buone intenzioni. La registrazione è finita agli atti del sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona che ha così ritenuto sussistenti gli estremi per chiedere il processo. Il prossimo diciannove maggio, data dell’udienza pre-dibattimentale, il giudice deciderà se aprire un nuovo filone di questa “faida” al confessionale. Intanto il cinquantenne, rappresentato dall’avvocata Maria Grazia Lepore, ha già annunciato di volersi costituire parte civile in giudizio.
Non si è costituito parte civile invece don Vincenzo Paura che con la sua denuncia per diffamazione vuole solo ristabilire la correttezza dei rapporti nella sua parrocchia dove si era sentito particolarmente offerso dal post che lo accusava di frequentare, in senso stretto, le sue parrocchiane. Un post che aveva “offuscato” il suo impegno per la comunità e per lo stesso cinquantenne che più volte avrebbe accolto in parrocchia aiutandolo anche concretamente.
Io mi chiedo sempre perché alcuni Parroci Sulmonesi frequentino gli Uffici Tecnici della Valle Peligna alla ricerca di cosa? Di qualche proprietà Immobiliare? Ai posteri l’Ardua Sentenza.