
Aveva creato scompiglio all’interno del bar che si trova in via della Repubblica, prima molestando i clienti e poi la titolare e, all’arrivo della polizia, si era scagliato contro gli agenti, minacciandoli di morte e mimando il gesto dello sgozzamento. È stato rimesso in libertà Almanar Ahmed, 30enne egiziano, uno degli ospiti dell’ex hotel Salvador protagonista della vicenda risalente allo scorso 13 novembre.
Allertati dalla titolare del bar che ha poi presentato denuncia di parte, gli agenti della squadra volante erano intervenuti sul posto dove, dopo le minacce di morte, avevano arrrestato l’egiziano in flagranza di reato. Arresto convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona che aveva rinchiuso il 30enne dietro le sbarre.
Dopo l’interrogatorio nel quale aveva fatto scena muta dichiarando di non comprendere la lingua italiana, l’uomo era tornato in carcere. Fino a ieri quando i giudici del tribunale del Riesame dell’Aquila, su richiesta dell’avvocata difensore Annarita La Civita, hanno revocato la custodia cautelare in carcere applicando l’obbligo di firma, misura ritenuta più congrua con il quadro accusatorio.
complimenti
… vivissimi…
… adesso c’è da temere per la coraggiosa titolare del bar… non vorrei che gli addebitassero pure le spese di giustizia…
Aspettiamo la prossima primavera e poi tutti ai seggi elettorali…
Si, come no!
Soprattutto perché arriva da quelli che…serve l’avviso prima di arrestare…
Una valanga di SI, e piano piano arriveremo al ” fuori tutti “.
È stato già chiarito: serve alla politica, di destra e di sinistra.
Non servirà a rendere più veloce la giustizia.
È un cambiamento che riguarda circa una trentina di persone all’anno.
E per questo si cambia la Costituzione.
Bisogna informarsi e ragionare da cittadini consapevoli e non semplicemente da tifosi.
domanda, se non comprende la lingua italiana come fa a lavorare in cantiere? e il dm 81/08 sulla sicurezza? se non è in grado di comprendere la lingua come può lavorare?
Governo fallimentare su tutti i fronti!