Minacciato e aggredito perché dava da mangiare ai gatti. A giudizio coppia sulmonese

Avrebbero minacciato un uomo con frasi del tipo “Adesso prendo la spranga e ti spacco la testa” e “Portati i gatti a casa tua, qua non ci devi venire più”, brandendo anche un bastone prelevato da una Fiat Punto grigia, prima di spintonarlo e costringerlo ad allontanarsi. Dovranno comparire davanti al giudice del tribunale di Sulmona Francesco Le Donne, 59 anni, e Paola Biffi, 52 anni, marito e moglie accusati di aver minacciato e aggredito un 50enne per motivi legati ai gatti del quartiere.

Udienza a febbraio per la coppia che, secondo le accuse, avrebbe agito in concorso nell’episodio risalente al 3 settembre 2022 quando, in via Montale, sarebbe scoppiata una lite con il 50enne, rappresentante di un’associazione, solito dare da mangiare ai gatti randagi della zona. La situazione sarebbe poi degenerata con l’aggressione dell’uomo rubricata dal pubblico ministero come violenza privata aggravata in concorso e con l’uso di uno strumento atto a offendere. Contestata ai due la circostanza aggravante dei futili motivi, individuata nel dissenso verso l’abitudine dell’uomo di dare da mangiare ai gatti del quartiere e, al 59enne, anche il porto abusivo d’armi.

Da parte loro gli imputati negano ogni aggressione dichiarando, tramite il proprio difensore l’avvocato Mauro Sciullo, di aver solo sollecitato l’uomo a non provocare degrado nella zona.

16 Commenti su "Minacciato e aggredito perché dava da mangiare ai gatti. A giudizio coppia sulmonese"

  1. ONESTA' onesta' | 23 Ottobre 2025 at 09:27 | Rispondi

    E’ UNA PROBLEMA MOLTO GRAVE A SULMONA QUELLO DEL RANDAGISMO, CANI – GATTI. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE SONO I / LE GATTARE O I ” BUONISTI ” CHE DANNO LE CROCCHETTE ANCHE AI CANI RANDAGI PROVOCANDO COSI SPORCIZIA, DEGRADO, ATTRAZIONE PER TOPI, VOLATILI DI OGNI GENERE….SINDACO RISOLVA ANCHE QUESTO ABBANDONO, DEGRADO….MULTE PER CHI DA DEL CIBO AI RANDAGI….

    • purtroppo non si può nulla, si deve subire il sopruso di questoli soggetti che danno da mangiare ad animali che poi defecano e urinano anche in aree private senza poi provvedere minimamente alla pulizia e igienizzazione dei luoghi sporcati.

  2. A giudicare da come sono ridotti, giardini pubblici, piazze, strade urbane ed extraurbane, con rifiuti di ogni tipo, i comportamenti non propriamente “civili”, purtoppo, appartengono a larga parte della popolazione italiana.

  3. Aiutare gli animali in difficoltà è un atto d’amore che solo le brave persone possono capire

    • pero poi a pulire la merda, il vomito e le urine deve e ripeto deve provvedere chi gli da a mangiare!

      • Preferisco il vomito e le merde degli animali (tra parentesi, mai visto un gatto defecare sull’asfalto) al vomito e alle pisciate dei giovanotti dei pub, che trasformano i vicoli del centro storico in latrine a cielo aperto.

  4. Non capisco cosa c’entra il degrado urbano con una aggressione e la relativa eventuale vittima. Per atteggiamenti del genere non ci sono giustificazioni ma solo la giustizia.Se non fosse per i numerosi volontari che agiscono, spesso a proprie spese, con sterilizzazioni, cure, adozioni e altro la situazione sarebbe nettamente peggiore.Ci sono le leggi e se qualcuno ritiene che ci siano violazioni perpretate dai “gattari” presenti un esposto invece di parlare a sproposito.Purtroppo la zoofobia dilaga, poveri noi, altro che tutela della biodiversità e delle specie protette, gatti compresi.

  5. il randagismo dei cani è molto ma molto limitato, vorrei invece portare in evidenza il fenomeno dei bisogni quotidiani dei nostri amici animali che non hanno nessuna colpa se i loro padroni non provvedono a raccogliere le loro deiezioni che hanno trasformato le strade cittadine in un vero e proprio campo “minato” costringendo i pedoni a camminare con gli occhi sulla strada. Nelle regioni del Nord (evolute) tali comportamenti sono puniti con sanzioni che arrivano anche a 500 euro. E da noi? Lasciamo perdere i gatti che sono molto più puliti di certi uomini.

  6. mi rivolgo ad onestà
    a quelli che invece buttano i divani e le lavatrici sulla statale o nei sentieri di campagna cosa gli faresti…..!
    e a quelli che cagano e vomitano al centro di venerdì sabato e domenica?

    se c’è qualcuno che se ne occupa,non è abbandono.

    • le problematiche da lei segnalate non escludono i rompimenti di balls di chi da a mangiare e poi non pulisce!!! l’uno non esclude l’altro, non usciamo fuori tema

  7. coloro che danno da mangiare ai gatti poi devono pulire e lavare le strade dagli escrementi degli animali a proprie spese

  8. Spero che questa gentaccia riceva una condanna severa per aver aggredito questa brava persona

  9. chissà come saranno stati esasperati per arrivare ad un comportamento del genere. Troppo riduttivo e semplicistico trarne le conclusioni da un titolo. quando i gatti scambiano un posto per una latrina sono uccelli per diabetici. feci urina e vomito hanno un odore molto pungente e fastidioso. se poi i luoghi sono anche al chiuso peggio ancora perché l’odore rimane per giorni e rende l’aria irrespirabile. alla faccia delle norme igieniche di base.

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