Minorenne abusata, anche il diciassettenne picchiato in carcere. Chiesto il trasferimento in comunità

Resta alta la tensione nel carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma, dove è detenuto il 17enne accusato di produzione di materiale pedopornografico ai danni della dodicenne di Sulmona, vittima di abusi e ricatti attraverso video. Il giovane avrebbe riferito di essere stato picchiato all’interno dell’istituto penitenziario, circostanza che ha spinto la sua legale a chiedere una misura alternativa alla detenzione.

L’avvocata Raffaella D’Amario ha presentato una richiesta di trasferimento in comunità, motivata dalle presunte aggressioni subite dal ragazzo da parte di altri detenuti. Nei giorni scorsi la legale ha inoltre depositato una denuncia alla Procura della Repubblica per lesioni aggravate, minacce e omissione di atti d’ufficio.

Una denuncia analoga era stata presentata dall’avvocato Alessandro Margiotta, difensore del 14enne coinvolto nella stessa vicenda, inizialmente detenuto a Casal del Marmo e successivamente trasferito nel carcere minorile dell’Aquila. Secondo quanto riferito, il giovane sarebbe stato vittima di ripetute violenze e, anche dopo il trasferimento, avrebbe ricevuto gravi minacce.

“A Sulmona non potrà tornare perché lì risiede la vittima. Dopo quanto accaduto ho chiesto il collocamento in comunità, una misura alternativa alla detenzione”, ha dichiarato l’avvocata D’Amario. Il trasferimento del 17enne all’Aquila era stato inizialmente bloccato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a causa di un’emergenza sanitaria legata a casi di scabbia, poi rientrata.

Sono tre i giovanissimi attualmente detenuti per la vicenda: un 14enne, un 17enne e un 18enne. Le accuse, a vario titolo, sono di violenza sessuale aggravata in concorso, atti sessuali con minorenne, atti persecutori e produzione di materiale pedopornografico.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la dodicenne sarebbe stata abusata e filmata inizialmente dal 14enne e successivamente da un 18enne con la partecipazione di un 17enne. Il video sarebbe poi circolato in una chat di gruppo. La ragazzina ha trovato il coraggio di chiedere aiuto chiamando il numero di emergenza 114, dedicato alle vittime di abusi. Da lì sono partite le indagini, con il coinvolgimento di esperti e carabinieri, che hanno portato agli arresti eseguiti lo scorso 24 ottobre.

2 Commenti su "Minorenne abusata, anche il diciassettenne picchiato in carcere. Chiesto il trasferimento in comunità"

  1. bene,nessuna dichiarazione,richiesta,denuncia,censura,lagnanza,nessuno che chiede scusa,perdono,nessun dispiacere,dolore per le vittime,per le persone che subiscono i reati,per i Cittadini offesi che patiscono i crimini,nessuna vergogna,rimorso,ravvedimento,rimprovero,per quali ragioni non sono stati concessi i benefici ? Le attuali disposizioni,depenalizzazioni,misure detenzione alternative,ecc sono molto “generose” quindi probabilmente le prove/evidenze/indizi sono chiare/precise/certe che non lasciano spazio a dubbi altrimenti…L’eroe internazionale Gratteri:sono arrabbiato perché si sta perdendo tempo a fare riforme che nulla hanno a che fare con la tutela delle parti offese”,///Gratteri a Delmastro: “Per favore non fate più riforme della giustizia, basta. Non tutelano le parti offese”/// Gratteri “sono tutte riforme per rallentare il processo, in cui le parti offese sono sempre meno tutelate”. Dunque spegnere i riflettori,stare in silenzio e dare voce alle parti offese,domanda:gli spot pubblicitari sono gratuiti o a pagamento? Meglio tacere,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?
    pagan

  2. Si erano fatti scrupoli quando violentavano e ricattavano la ragazzina? Lasciateli lì e buttate via la chiave, rappresentano solo la vergogna di questa comunità.Questi “bravi ragazzi”, da quanto riportato dalla cronaca, non sembra abbiano mostrato mai alcun segno di pentimento.Tuteliamo la vittima non gli aguzzini, loro invece seguano il percorso che i giudici indicheranno.

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