Miti e leggende del reddito di cittadinanza. I 5 Stelle: “Ecco i numeri della Valle Peligna”

L’avvio è stato lento, ma i risultati, qualcuno, si sono cominciati a vedere dallo scorso anno, quando nei diciassette Comuni della Valle Peligna i percettori di reddito di cittadinanza che hanno trovato lavoro sono passati da poche unità (3 nel 2019 e 2 nel 2020) a numeri a due cifre: lo scorso anno il “salto” tra l’assegno dello Stato e un lavoro a tempo indeterminato, infatti, è stato fatto da 49 persone. Un numero che è in linea con la media nazionale, dove il 30% degli idonei a lavoro ha sottoscritto un contratto.

Numeri ancora bassi, forse, ma comunque in crescita e che, secondo la senatrice Gabriella Di Girolamo e l’assessore comunale di Sulmona Attilio D’Andrea (entrambi dei 5 Stelle), sono destinati a migliorare, man mano che il meccanismo si olia e l’informazione arriva completa: “C’è una cosa che tutti devono sapere e soprattutto gli imprenditori – spiegano i due pentastellati – e cioè che chi assume un percettore del reddito di cittadinanza ha diritto ad incamerare l’assegno a lui destinato nei diciotto mesi riconosciuti. Una sorta di incentivo all’assunzione che non tutti conoscono e che può mettere a tacere la storiella secondo cui molti percettori di reddito di cittadinanza lavorano in nero”.

A Sulmona sono stati in 21 lo scorso anno a trovare lavoro, 13 a Pratola e poi ancora Introdacqua (4), Pacentro e Corfinio (3), Raiano (2), Bugnara, Pettorano e Scanno (1).

Poi ci sono quelli reclutati nei Puc (progetti di utilità collettiva): a Sulmona ne sono stati impiegati 36, di cui 13 ancora in servizio e in particolare nella digitalizzazione (2), nei musei (5) e nella guardiania (6 tra parco fluviale, Comune e altro). In attesa di essere arruolati ce ne sono altri 17: 10 per la cura del verde pubblico (fermi ai corsi di formazione che la Regione non fa), 2 per la biblioteca (che non sono operativi perché, sempre la Regione, non nomina un responsabile a cui affidarli) e 5 per i vigili urbani, da assegnare cioè come ausiliari del traffico per gestire il flusso degli studenti delle scuole.

“C’è un problema di piattaforme, in realtà – spiegano D’Andrea e Di Girolamo – la Regione non si avvale di quella nazionale e così i dati non sono allineati con i Centri per l’impiego, rallentando la velocità di utilizzo dei percettori di Rdc. E d’altronde non c’è da stupirsi: la Regione Abruzzo non ha utilizzato un solo centesimo del miliardo di euro messo a disposizione per assumere gli 11600 percettori, una delle quattordici Regioni (tutte a guida centrodestra) a non farlo”.

“Fratello” Marsilio, d’altronde, non è politicamente favorevole al Rdc, ritenuta una misura “scaldapoltrone”. “Anche questo è un mito da sfatare – continuano i due 5 Stelle – i dueterzi dei percettori sono anziani o disabili, non idonei cioè al lavoro e quindi il Rdc si configura in questo caso come uno strumento di sostegno sociale. Il restante terzo, per metà riceve in realtà solo un’integrazione al basso reddito posseduto e solo un’altra metà di questo terzo è abile e non occupato”. A Sulmona, a fare i conti, sono una sessantina: è il “sacco” dal quale pescare per attivare i progetti di utilità collettiva, sempre che prima, si spera, non trovino un lavoro vero. Anche se ad ottobre scadono i contratti dei Navigator che dovrebbero indirizzarli.

49 Commenti su "Miti e leggende del reddito di cittadinanza. I 5 Stelle: “Ecco i numeri della Valle Peligna”"

  1. Carini in questa foto

    • Si torna a casa | 23 Settembre 2022 at 06:26 | Rispondi

      Nei musei a fare cosa??? Reclutare personale per lo spazzamento di marciapiedi? Pulizia di caditoie? Sfalcio erba? Il 25 settembre è arrivato e finalmente con la mano vi faremo “ciao ciao”

      • Gli indirizzi di occupazione sono indicati dai richiedenti e nell’articolo troverà scritto, per la sua gioia, che i percettori di rdc dovranno essere occupati “anche” nell’area da lei indicata.
        I percettori di rdc le augurano un buon viaggio di ritorno e la invitano nella giornata di domenica a farne un uso intelligente.
        Salutiamo.

        • Con la mano ciao ciao | 23 Settembre 2022 at 08:11 | Rispondi

          “dovranno” e non “sono” 25 settembre game over. Si torna a casa

          • Il “dovranno” e non “sono” è un po troppo ermetico.
            Per il 25 settembre, aspettiamo gli scrutini e poi le alleanze che si “proporranno”.
            Poi si vedrà chi avrà avuto il Game Over, l’High Score e anche il TILT!
            Le supposizioni non hanno alcun valore
            e una vittoria già si è raggiunta, dove una buona metà degli “attuali interessati” è già per certo a casa, 345 per la precisione e già mi sembra un buon risultato… per cominciare.

  2. Massimo della pena | 23 Settembre 2022 at 07:48 | Rispondi

    Roba da manicomio… pseudo posti di lavoretti assistenziali da scaricare sulle spalle della collettività, o meglio dal portafoglio di chi produce ricchezza e benessere… un movimento che ha letteralmente sperperato 250 miliardi di euro di debito pubblico scaricato sulle spalle delle future generazioni, per comprare banchi a rotelle, mascherine farlocche cinesi, bonus strampalati a gogo e… redditi per truffatori, nullafacenti e delinquenti…
    Soldi in cambio di consenso elettorale… è questo che hanno fatto e continueranno a fare se rieletti… porteranno questa nazione alla rovina.

    • Concordo, con il massimo dello sperpero con l’acquisto dei banchi a rotelle mai utilizzati ed i respiratori e mascherine farlocche.
      Grazie 5 stelle!
      Speriamo che la maggioranza produttiva di questo paese ne tragga le conseguenze.

    • Premetto che trovo il reddito di cittadinanza una misura distorsiva, mal disegnata e del tutto inadatta a favorire l’inserimento lavorativo dei disoccupati.
      Tuttavia il livello di approssimazione e di superficialità di questo commento, e di alcuni altri, fa pensare che qui si faccia il tifo e non si ragioni sui dati di fatto.
      1) i banchi a rotelle sono stati acquistati su indicazione dei singoli istituti scolastici. E in ogni caso sono una frazione inferiore al 20% dei banchi complessivamente acquistati;
      2) il superbonus ha generato una montagna di valore aggiunto. Esistono studi che dimostrano, essenzialmente, che è una misura che di fatto si autofinanzia;
      3) che c’entra il movimento 5s con le mascherine farlocche cinesi? Mi devo essere perso qualche pezzo.

      • Si, ti sei perso un sacco di cose, o le hai dimenticate, la ex ministra Azzolina
        (m5s) ha dichiarato che i banchi a rotelle sono stati acquistati su indicazione del CTS, forse, ma Lei era il Ministro e Conte Presidente del Consiglio, quindi corresponsabili in pieno di tutto;
        le mascherine farlocche e i respiratori sicuramente dal Commissario straordinario per l’emergenza, tutti nominati da Conte e M5S e con la loro corresponsabilità oggettiva, in quanto incapaci a loro volta di stoppare degli emeriti incapaci.
        Il superbonus 110, con quello delle facciate, sono una truffa all’italiana… per gli italiani, infatti stanno contribuendo ad affossare l’Italia sotto una montagna di debiti, altro che valore aggiunto e studi ( di chi, della lobby dei costruttori?) a dimostrare misure che si autofinanziano.
        Stanno distruggendo l’Italia, ipotecando il futuro di intere generazioni di giovani.

        • 25 settembre ritornerete a casa a cercarvi un lavoro perché neanche il RDC vi tocca….come quello di cui a goduto tuo cognato

        • Lucio, non é che l’ha dichiarato la Azzolina. É che le scelte sulla mobilia le fanno gli istituti. E non é che il Ministero o il Ministro sono corresponsabili.
          Sul superbonus, ci sono studi di Nomisma, che non é un gruppo di facinorosi. Poi che le truffe ci siano é un dato di fatto, ma ci sono anche sulle pensioni, allora che facciamo? Togliamo le pensioni a tutti e diciamo che chi ha istituito il sistema previdenziale ha sbagliato?
          Dopodiché il superbonus é una detrazione, e non una spesa pubblica, e la differenza é enorme.

          • L’ha dichiarato l’Azzolina ad un “ giorno da pecora”, noi eleggiamo i politici che formeranno un governo, e loro hanno la responsabilità politica e morale di tutto quello che accade, in particolare modo sulla spesa pubblica e sui bilancio dello Stato.
            Sulle “ detrazioni “ del 110 che non sono una spesa pubblica… non vale la pena neanche confutare le tue parole… forse non hai riflettuto su quelli che hai scritto.

        • Lucio, la riduzione della tassazione non é spesa pubblica. La spesa pubblica per farmaci e le detrazioni sui farmaci sono due cose ben distinte. Spesa pubblica e gettito fiscale sono i due addendi del fabbisogno di bilancio e non vanno confusi, né tecnicamente né politicamente. Si studia al primo anno di economia. Ed evidentemente non l’hai studiato.
          Sull’impatto del super bonus, è sufficiente che ti calcoli il moltiplicatore delle costruzioni. Se sai invertire una matrice, ci vuole poco. Poi, sul fatto che la responsabilità morale di ciò che scelgono i presidi sia del ministro, mi pare una minchiata colossale. È come dire che la responsabilità morale dell’acquisto di una fotocopiatrice in un commissariato sia del ministro dell’interno. Ma per piacere! Studia un po’, e poi ne riparliamo.

  3. Tutti bravi ad accanirsi contro chi non ha lavoro o non può lavorare x motivi fisici,mi auguro non debba mai servire a voi il RDC.

    • Chi non ha un lavoro può sempre andarselo a cercare, magari formandosi e specializzandosi di più e meglio, se lo si pretende nel perimetro del proprio “ orticello” , allora significa che non si ha voglia di lavorare.
      Chi non può lavorare per motivi fisici, in genere è riconosciuto inabile dalle commissioni mediche e può aver diritto alla pensione di inabilità; certamente rendendola dignitosa per sopravvivere.
      Chi è parzialmente inabile, può sempre farsi riconoscere la percentuale di invalidità dalle commissioni mediche e far domanda per i posti, anche pubblici, riservati.
      Il resto sono chiacchiere e scusanti per vivere alle spalle di chi lavora e la pagnotta se la suda.

      • Ma te na cocce… | 23 Settembre 2022 at 14:20 | Rispondi

        E chi ha 55 anni dove deve specializzarsi e formarsi ? A prescindere che nessuna attività cerca persone oltre i 40 anni…vengo a casa tua a mangiare e specializzarmi?

  4. Visto che è così convinto che chi non lavora è perché non ha voglia mi cerchi lei un lavoro x una persona di 45 anni con laurea breve che non riesce a trovare nulla. Non percepisce RDC. Tutto quello che si offre sono posti da tirocinante dai quali si pretende che svolgano lo stesso lavoro dei dipendenti dopo neanche una settimana.

  5. Se avete voglia di lavorare, fate la valigia e partite… come l’abbiamo fatta in milioni di persone. Lasciate questa valle di lacrime e partite.
    Mio nonno sessanta anni fa, a 55 anni , emigrò in America.

  6. Iet a zappa’ la terra, sta pieno di terreni incolti che vi aspettano

  7. Quanta superficialità!! Una mamma con famiglia qui molla tutto e parte…Mi faccia il piacere. Sono passati 70 anni quando mio padre emigrò in Venezuela. Atteniamoci a oggi forse è meglio.

  8. Vincent Cogesar | 23 Settembre 2022 at 17:53 | Rispondi

    Io non ho parole…miliardi di euro buttati o meglio regalati a gente che non ha mai avuto voglia di lavorare…ben venga per i fragili ma per tutti gli altri c’è n’è da fare..vi farei raccogliere le cicche di sigarette ad una ad una.
    D’altronde siete il partito del sud..

  9. Quindi con il superbonus lo stato ci guadagna? Si genera valore aggiunto? Allora abbiamo inventato un gioco dove vincono tutti? Se lo dicono nomisma e ance siamo in una botte di ferro. Quindi questo gioco può continuare e ricostruire tutto il patrimonio immobiliare privato italiano ed estinguere il debito pubblico? Basta un poco di cervello per capire che paga tutto lo stato con i soldi dei contribuenti. Il superbonus è la più grossa porcata del dopoguerra a favore delle banche e del capitale finanziario. Come sempre paga il povero lavoratore.

    • Vincent Cogesar | 23 Settembre 2022 at 18:41 | Rispondi

      Esattamente..una porcata number one…
      Poveri figli nostri..

    • Non l’abbiamo inventato noi, l’ha detto Leontiev nel diciannovesimo secolo e Keynes nel 1936. Funziona solo a certe condizioni, che ti invito a leggere su un libro di macroeconomia. Funziona in settori a basso leakage estero, é una politica che non si può adottare strutturalmente (cioé di breve periodo), deve essere attuata in modo anticiclico e non in equilibrio di piena occupazione (tanto per elencare alcuni caveat).
      Perché poi dovrebbe estinguere il debito pubblico? Che si autofinanzia significa che genera un mancato gettito per lo Stato (dovuto alla detrazione) che viene compensato dal maggiore gettito da IVA e da imposte sul PIL derivante dall’effetto moltiplicativo. Senza considerare il valore di immobili più efficienti dal punto di vista energetico e sismico, che pagano anche più tasse comunali

      • * diciannovesimo secolo

      • Vincent Cogesar | 23 Settembre 2022 at 20:13 | Rispondi

        Frechet,..ti voto Mario S….ndó sté candidat??

        • Per mia e per tua fortuna, da nessuna parte 😁
          Che ci jemm a fà a vutà? Tanto qua tutti si bevono tutto senza un minimo di spirito critico. Letta fa dormire, Calenda e Renzi sparlano, Conte é diventato Beppe Grillo ma non fa neanche ridere, Salvini ha detto tutto e il contrario di tutto, Berlusca ormai non ce la fa neanche a parlare e la Meloni fa solo retorica.

      • Si autofinanzia? Il “mancato gettito dello stato” sono soldi del bilancio statale, punto. Di questi soldi si recupera parte dell’Iva e basta. Di fatto è insostenibile economicamente e per questo è a termine con un indebitamento ulteriore dello stato di 80 miliardi solo per quest’anno. È una porcata perché discrimina i cittadini che non ne possono usufruire per la durata limitata. Non serve scomodare libri di economia. Le moltiplicazioni dicono le sapeva fare solo un tizio parecchi secoli fa.

        • Salvo, sembri un disco rotto, e da quello che scrivi si deduce che non capisci un cazzo, ma non solo di economia, anche di matematica delle scuole medie. Continua a raccontarti queste quattro minchiate che ripeti a pappagallo.
          Le imposte sui maggiori redditi dove le metti? Ti risulta che non si paghino più?
          Le detrazione sono in cinque anni, quindi il fabbisogno da coprire non é integrale. Da dove vengono gli 80 miliardi di cui scrivi? Dalle labbra di quale cazzone populista stai pendendo?
          Non sai neanche come calcolare l’impatto economico di questa misura, ti perdi i pezzi e, nonostante ciò, scrivi esponendoti a figure pessime. Sei un analfabeta. Studia, che ti serve!

        • Tra l’atro: Il “mancato gettito dello stato” sono soldi del bilancio statale.
          E quindi? Ti faccio un diaegnino: spesa pubblica=uscite; gettito=entrate. Le misure che alterano il gettito non sono spesa pubblica.
          Sono pezzi del bilancio pubblico, embé?
          La tassazione é un prelievo dal circuito del reddito. Quando le tasse diminuiscono aumentano consumi e risparmi. I consumi generano ulteriori consumi a cascata e il PIL aumenta più che proporzionalmente rispetto alla variazione iniziale dei consumi.
          Asino! 😁

  10. Vincent Cogesar | 23 Settembre 2022 at 18:46 | Rispondi

    Spero che domenica svanisca la totera del M5S..anche se si portano dietro tutti i percettori del reddito..un movimento sfascia comunità, le cacat in parole semplici

  11. Ciaone, salutate Roma, da lunedì si torna a casa.

  12. Ma un moderatore che censura i commenti fuori le righe di qualche stellina presuntuosa non c’è? O si deve passare alle querele? Spero spariscono dalla scena politica con tutta la loro boria.

    • Vincent Cogesar | 24 Settembre 2022 at 10:58 | Rispondi

      Non ti preoccupare che il 25 è vicino!
      Sarà la nuova notte di San Lorenzo..

    • Alle querele di che?
      Ma io ti dovrei querelare perché mi confondi con i grillini!
      E proprio questo dimostra con quanto pregiudizio ascoltiate e leggiate i commenti altrui. Ma sfogliati un libro di Macroeconomia e cerca di imparare a distinguere una riflessione scientifica da uno slogan politico. Perché si può ragionare su una misura da un punto di vista tecnico (avendone gli strumenti) e comprenderne la ratio e i possibili impatti (nel caso anche apprezzandoli), anche se si è convinti (come lo sono io, e a quanto pare anche tu) che il Movimento 5 Stelle è un mondo nel quale la buona volontà (quando c’è) non arriva neanche minimamente a compensare l’incompetenza.

  13. bene,l’italietta dei partiti,politicialtroni ,loro indicati,un circo di incapaci,bravi solo negli spot pubblicitari,chiacchiere e tabacchere ‘e ligno…tranne che nell’italietta degli illusionisti,i leader normalmente hanno competenze /capacita’ da vendere,con idee,progetti,
    strategie,piani fattibili,adeguati,concreti,lungimiranza,che ascoltano e decideno,trasmetteno fiducia ,rispetto,stima,con visione generale nello stabilire gli obiettivi, abilita’ nel trovare le giuste soluzioni,ovvie le doti per guidare un gruppo/squadra in maniera proficua
    nel raggiungere gli obiettivi comuni…i partiti sono tutti uguali,hanno occupato lo Stato e le sue Istituzioni,i tifosi politici tifano e basta,o no?

  14. personalmente non percepisco reddito di cittadinanza, non ho idee comuniste, pago le tasse e ne ho le palle piene di tutti i politicanti. ma domenica voto MOVIMENTO 5 STELLE. potete dire quello che volete ma è fuori di dubbio che i candidati sono molto meglio del resto che circola in giro. sono ONESTI. dopo la scissione sono ne sono usciti rafforzati e purificati. poi ognuno facesse quello che vuole, la democrazia è questa.

    • Parlateci dei banchi a rotelle acquistati mai utilizzati e accantonati nei scantinati delle scuole

      • se il loro peccato è l’aver commesso errori per ingenuità io li rivoto. meglio chi sbaglia onestamente che chi ti fotte a passo di cammello. se poi ti piace farti fottere con propositi che sono puntualmente disattesi allora la lista è piena. MOVIMENTO sempre.

        • Vincent Cogesar | 24 Settembre 2022 at 18:45 | Rispondi

          Ingenuità???…
          Ma cosa dici?
          A guidare un paese parliamo di ingenuità??
          Al 2022??
          No comment..aspettiamo domani e vediamo se l’ingenuità del popolo vi manda a fare…….

        • Errori per ingenuità? No vabbè Maria io esco… Meglio vendere le bibite allo stadio.

      • Caro Antonio, intanto grazie per l’articolo. E’ sempre un piacere confrontarsi con delle argomentazioni.
        L’articolo offre molti spunti interessanti, e si sofferma anche su diverse criticità note, che non si possono negare. Anche qui, per “deformazione professionale”, rispetto di me stesso e degli altri ho provato a leggerlo senza pregiudizi e, per il momento, ti/vi sottopongo alcune considerazioni, limitate ai primi punti per questioni di tempo (poi se voi avete voglia e io tempo si può ragionare su tutto).
        Nelle intenzioni dell’autore, l’articolo espone 8 punti deboli del superbonus (nessuno si sofferma sugli effetti moltiplicativi su PIL e occupazione, quindi siamo al di fuori delle questioni sulle quali ho finora discusso).
        Il primo si intitola “Le porte aperte ai reati finanziari”. Nel paragrafo si fa riferimento genericamente a tutti i bonus edilizi, indicando l’ammontare di frodi stimato dall’Agenzia delle Entrate fino al febbraio 2022 (la data dell’audizione, reperibile qui: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/232968/Audizione+ADE+10.02.2022+DL+SOSTEGNI+TER+con+tabella.pdf/51012ea7-d5dc-dcf3-63e7-9ded762184eb
        L’autore omette di specificare che le frodi legate al superbonus sono solo il 3% del totale. Non mi pare un’omissione di poco conto.
        Il secondo punto “La scarsa efficacia delle misure” lamenta il fatto che ecobonus e sussidi non spingerebbero verso l’adozione di alternative veramente efficienti per i sistemi di riscaldamento. Anche in questo caso, il riferimento non parrebbe al superbonus, ma all’ecobonus nel suo complesso (ricordiamo che per usufruire della detrazione del 65% non occorre dimostrare alcun salto di classe energetica, cosa che invece è esplicitamente richiesta dal superbonus). Anche qui, quindi, l’argomentazione mi pare poco incisiva, per non dire altro.
        Terzo punto “L’esiguità dei risultati rispetto alle spese”. Il punto è molto interessante e sarebbe importante fare una valutazione del miglioramento (in termini di efficienza energetica, ma anche sismica) ottenuto a fronte della notevole entità di risorse impiegate. Innanzitutto, l’autore fa un calcolo forfetario (nel quale la parte sismica è trascurata), utilizzando dati dei quali non cita la fonte (ad esempio, quantifica in una minore spesa del 20%-30% l’impatto medio del salto di due classi). E qui c’è un primo problema: dà per scontato che l’aumento ottenuto dal superbonus sia stato solo di due classi, ma in realtà quello è l’aumento minimo. In molti casi, certamente nelle demolizioni e ricostruzioni, ci sono stati molti più salti di classe (il dato, comunque, non credo sia pubblicato). Quindi comunque il calcolo rappresenta il limite minimo. Dopodiché viene espresso in percentuale dell’intero patrimonio immobiliare, il che non è concettualmente corretto, poiché presume che il patrimonio immobiliare sia perfettamente omogeneo e abbia la stessa identica spesa energetica media (faccio un esempio: magari i 35000 condomìni che hanno finora usufruito del superbonus hanno 100 appartamenti ciascuno e una spesa media energetica pre-intervento più elevata della media; senza contare che alcuni immobili potrebbero essere in classe A4 e quindi non migliorabili per definizione. Insomma, è un calcolo che va fatto con numeri e dati precisi). Tanto per sparare qualche numero, facciamolo noi un calcolo. Supponiamo che il risparmio connesso agli interventi sia in media del 25%. La spesa energetica delle famiglie in Italia è in media di 2.558 euro (Sole24 Ore). Ora supponiamo che negli edifici unifamiliari e nelle unità abitative indipendenti ci sia una sola famiglia, mentre nei condomìni ce ne siano mediamente 15 (è una supposizione, abbastanza prudenziale, credo). Allora: ogni famiglia che ha fatto il superbonus risparmia 640 euro l’anno (si tenga presente che ai prezzi correnti la spesa media sarebbe di oltre 5000, e il risparmio diventerebbe quindi quasi il doppio). Le famiglie, sulla base del conteggio precedente, sono attorno a 740.000. La spesa energetica risparmiata sarebbe quindi nell’ordine di 472 milioni di euro l’anno (quasi 5 miliardi a prezzi reali in 10 anni; che diventano 10 miliardi ai prezzi attuali). Senza considerare, ripeto, i benefici di miglioramento sismico e il valore per la collettività in termini di risparmio di CO2 emesso in atmosfera.

  15. Allora… Piccolo riassunto… Io sto ancora aspettando il milione di posti di lavoro promessi da mister sorriso, il taglio delle accise del verdone, l’addio alla politica del gigliato, l’uscita dall’euro proposta da più partiti…ecc.
    È inutile…passano gli anni e girano le facce al governo ma i culi da fottere sono sempre gli stessi.
    Inutile che vi scannate nei commenti, gli ideali politici non esistono più, le chiacchiere stanno a zero. Arrivati con il culo sulla poltrona iniziano a crogiolarsi sulle spalle dei contribuenti. Meglio Razzi che almeno ha la faccia da culo di dire che i palazzi sono una mangiatoia ma pian piano stiamo arrivando all’osso!!

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