Mobbing tra agenti: la Procura chiede l’archiviazione. La palla passa al gip

Sarà il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini, a stabilire se archiviare o meno il fascicolo sul presunto caso di mobbing alla sottosezione della polizia stradale di Pratola Peligna. L’udienza è stata fissata dopo l’opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.

Per il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, non sussistono gli estremi dei maltrattamenti in ambito lavorativo. La sua valutazione contrasta con la posizione del vice comandante della Stradale pratolana, il quale aveva presentato denuncia ipotizzando una condotta vessatoria protrattasi nel tempo.

I fatti contestati risalgono al 18 febbraio 2025, quando tra il vice comandante e l’allora comandante della sottosezione scoppiò una lite particolarmente accesa. Entrambi si recarono al pronto soccorso dell’ospedale “dell’Annunziata” di Sulmona, per farsi refertare uno stato d’ansia. Da quell’episodio prese avvio l’esposto in Procura, con l’ipotesi di maltrattamenti sul luogo di lavoro.

Secondo quanto denunciato, gli atteggiamenti vessatori — tra presunti demansionamenti, offese personali e condotte ritenute umilianti — si sarebbero protratti per circa un anno, dal 2024 fino al febbraio 2025. Elementi che, tuttavia, non avrebbero trovato riscontro nel corso delle indagini preliminari. Nella richiesta di archiviazione il pubblico ministero evidenzia come non siano emersi elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio e che, pertanto, “non ci sono ragionevoli previsioni di condanna a carico dell’indagato”.

Di diverso avviso la persona offesa, assistita dall’avvocato Andrea Marino, che ha formalizzato opposizione. Spetterà ora al gip decidere se disporre l’archiviazione o ordinare ulteriori approfondimenti.

Nel frattempo, entrambi i protagonisti della vicenda sono stati aggregati ad altre sedi di polizia. Alla guida della sottosezione di Pratola Peligna è stato nel frattempo nominato un nuovo comandante, Vincenzo Gianni.

La Stradale di Pratola era già finita sotto i riflettori della magistratura tra il 2019 e il 2022 per una maxi inchiesta su presunti reati di truffa e falso ai danni dello Stato, furto, peculato, omissione di atti d’ufficio e omissione di soccorso. In quel procedimento risultarono imputati undici agenti, mentre per altri otto indagati la Procura chiese successivamente l’archiviazione.

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