Molestie e minacce di morte al bar: trentenne egiziano patteggia la pena

Aveva seminato il panico all’interno di un bar di via della Repubblica, prima infastidendo i clienti, poi prendendo di mira la titolare e infine scagliandosi contro gli agenti di polizia intervenuti sul posto, arrivando a minacciarli di morte e a mimare il gesto dello sgozzamento. Per questi fatti, risalenti allo scorso 13 novembre, Almanar Ahmed, cittadino egiziano di 30 anni e ospite dell’ex hotel Salvador, ha patteggiato una pena di quattro mesi e venti giorni di reclusione.

La decisione è arrivata davanti al giudice Emanuela Cisterna. L’intervento della polizia era scattato dopo la segnalazione della titolare del locale, che successivamente ha sporto denuncia. Gli agenti della squadra volante, una volta giunti sul posto, erano stati accolti dalle minacce dell’uomo, che era stato arrestato in flagranza di reato.

L’arresto era stato poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, che aveva disposto la custodia cautelare in carcere. Durante l’interrogatorio, il 30enne aveva scelto di fare scena muta, dichiarando di non comprendere la lingua italiana, ed era quindi tornato in cella fino alla successiva applicazione dell’obbligo di firma.

Nella mattinata odierna, l’uomo ha chiesto scusa ai poliziotti intervenuti, gesto che tuttavia non gli ha evitato il patteggiamento. La pena resterà sospesa. Difeso dall’avvocata Annarita La Civita, Ahmed era già balzato agli onori della cronaca nelle scorse settimane per un altro episodio di violenza: al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona aveva infatti danneggiato il vetro di una porta e opposto resistenza ai carabinieri, finendo nuovamente in manette.

2 Commenti su "Molestie e minacce di morte al bar: trentenne egiziano patteggia la pena"

  1. Uno a caso delle grandi RISORSE Italiane.

  2. Ehh…se ci fosse la destra al governo!

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