Mondezzaio al colle Savente, una città scompigliata

Un mondezzaio a cielo aperto, sotto il sole, che accompagna il passo lungo la salita al colle dei sulmonesi, il Savente. Perché parlare di sporcizia o incuria, in questo caso, sarebbe un pallido eufemismo.

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Questa volta non siamo alla conta dei residui ferragostani ma di rifiuti stantii, lasciati lì chissà da quanto tempo. Oggetti depositati da un po’, dei più disparati, la varietà è tanta: cassette in plastica, sedili, cartoni, mobilio, metalli, vetro. Insomma di tutto e di più nel bel mezzo del sentiero che dovrebbe essere tutelato, salvaguardato e offrire al visitatore, a fine cammino, la visuale nitida sulla valle senza il ricordo di presenze ingombranti che col Savente hanno poco da spartire.

La situazione non migliora nemmeno in città, dove, lungo l’incrocio che porta a via Fiume, ad accogliere il passaggio pedonale (per accedere al marciapiedi tocca abbassare testa e gambe tanto fitta è la vegetazione di erbacce), c’è un cumulo di buste, fustoni, cerchioni di auto pronti, ad una folata di vento, a lanciarsi nel secco Vella. Un’eterna questione di peeling che non sembra dunque arrestarsi.

Pochi metri più avanti lo spettacolo più tetro, la scuola fantasma in via Cornacchiola. L’ex edificio dell’Infanzia sembra sia stato inghiottito da una foresta. Che a capire poi che un tempo avesse i connotati di una scuola ci vorrebbe molta fantasia, tra liane, piante, oggetti e tanta incuria.

Una cittadina, seppur con l’aria o speranza da città, che continua da anni ad inciampare sul decoro. E assicurarne un po’ non dovrebbe essere poi così difficile o un’impresa impossibile, dato che non parliamo di un’area metropolitana.

Una Sulmona principessa scompigliata, rattoppata, proprio come il suo primo biglietto da visita, la discesa dal treno. Perché dopo l’affaccio sulla bella e nuova stazione, ad attendere il turista c’è un viale tutt’altro che scorrevole e piacevole, ma avvallato, dal percorso stentato, “si sta un po’ stretti”, un percorso insomma da riqualificare.

A.S.

4 Commenti su "Mondezzaio al colle Savente, una città scompigliata"

  1. Il critico..... | 18 Agosto 2020 at 20:04 | Rispondi

    Sulmona è tutta da riqualificare grazie alla Sindaca ed a tutta questa Amministrazione dormiente….

  2. Si parla di Colle Savente….bene….fatevi un giro tra le case…oltre i rifiuti….di cui parla la redazione io aggiungerei allevamenti di galline di proprietari che non ci vivono…con miasmi puzzolenti e con topi che si ingrassano con il cibo delle galline…x ultimo aggiungerei anche chi preleva acqua dai pozzetti…..naturalmente senza pagare.

  3. E tutti quei barbari che riempiono le strade ed i parcheggi delle loro buste di immondizia ed altri rifiuti? Ci sono poi i numerosissimi proprietari di animali(per fortuna non tutti) che hanno preso i giardini pubblici ed ogni altro spazio, come luogo dove far fare i bisogni ai loro animali. L’amministrazione sicuramente è carente, ma quelli che buttano i rifiuti per strada ed in ogni posto possibile, fanno schifo e meriterebbero punizioni esemplari. Il sindaco e gli altri amministratori, non girano? Non vedono questi scempi? I vigili urbani ed anche le altre forze dell’ordine, facessero più controlli per individuare e reprimere questi incivili. Per non parlare poi di tutto il verde pubblico che è in uno stato di abbandono ed incuria ormai in modo permanente.

  4. francesco.valentini1935 | 20 Agosto 2020 at 16:28 | Rispondi

    I rifiuti son tornati a farla da padroni a Sulmona : nel primo periodo abbiamo gridato vittoria per la raccolta differenziata: finalmente una Citta’ pulita grazie anche al poderoso impegno del personale Cogesa che nessuno menziona .Da qualche mese siamo ritornati al vecchio regime: disfarsi dei sacchetti nottetempo e nei posti piu’ disparati nel silenzio colpevole di questa Amministrazione incapace il cui unico fine e’ arrivare a fine mandato senza infamia e senza gloria. Da mesi non si vede piu’ una divisa in giro :eppure abbiamo una Polizia Urbana: forse sarebbe il caso di reperire sul mercato dell’antiquariato un vocabolario specificando la pagina in cui e’ riportato il significato di “urbana” : forse ci riporterebbe al primigenio termine di urbe:speriamo cheil futuro Responsabile,quando lo avremo,abbia titolo a rispolverare i termini nella loro accezione:mai disperare:intanto Colle Savente e altri luoghi deputati a raccogliere incivilta’ non scoraggiatevi :la natura da sola potrebbe riprendere il sopravvento in nome della resilienza. Assessore al ramo girare in auto per sorvegliare non e’ faticoso:una volta i Vigili giravano in bici o con un motorino privato : e le cose funzionavano: ai posteri la soluzione: ma la Citta’ turistica non puo’ sopportare .

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