
E’ spuntata fuori durante una perquisizione una delle monete antiche, di valore archeologico, detenuta in modo illecito da un uomo di ottantadue anni, residente a Scanno. Per questo motivo l’uomo ha ricevuto nei giorni scorsi un avviso di garanzia, emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, e recapitato dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale del nucleo dell’Aquila.
L’anziano avrebbe acquistato la moneta e l’avrebbe occultata. Tanto è bastato per essere accusato di ricettazione di beni culturali. L’oggetto è stato sequestrato e con ogni probabilità è legato all’inchiesta avviata nell’agosto 2023, quando due uomini vennero sorpresi con dei metal detector all’interno dell’area archeologica di Peltuinum, tra Prata d’Ansidonia e Popoli Terme.
Da lì, una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati ha permesso il sequestro di un ingente numero di reperti. Nel dettaglio, i militari avevano recuperato 518 manufatti archeologici, 459 monete antiche e 19 strumenti utilizzati per la ricerca e la pulizia degli oggetti trafugati. Lo scorso anno erano arrivate condanne e patteggiamenti. Le indagini successive hanno portato alla scoperta di altri 598 oggetti e 274 monete, delle quali 250 autentiche, secondo quanto stabilito dagli esperti.
L’ottantaduenne, ora, rischia il processo.
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