Monumento per la Brigata Maiella, Pratola omaggia i partigiani senza stellette né partito

Pratola Peligna celebra la Brigata Maiella, unica formazione partigiana ad essere decorata di medaglia d’oro al valor militare alla bandiera. Nella cittadina peligna è avvenuto il taglio del nastro per il monumento alla memoria della brigata “senza partito né stellette”, come titola il libro di Marco Patricelli, uno dei degli storici più informati in merito al passato di Ettore Troilo e gli altri partigiani abruzzesi.

Di stampo abruzzese, la Brigata ebbe un ruolo rilevante nella liberazione della propria regione, combattendo prima sotto l’esercito inglese e poi a fianco alle armate polacche. Tra i 55 caduti durante le operazioni, vi erano anche 5 cittadini di Pratola Peligna, a cui se ne aggiungono 7 feriti.

La statua si attendeva da quasi dieci anni, e arriva con sette anni di ritardo rispetto all’omonima Villa Comunale che sorge in piazza Nazario Sauro. Questioni di autorizzazioni, più lente della risalita dello stivale fino ad Asiago.

Nonostante il freddo e le intemperie la cerimonia è stata particolarmente partecipata. Presenti le autorità civili e militari, le associazioni e buona parte della cittadinanza. Ad aprire la manifestazione è stato il corteo partito da Piazza Madonna della Libera.

“È una giornata importante per l’intera comunità – ha sottolineato il sindaco Di Nino che ha ringraziato tutti i cittadini che hanno contribuito all’opera, a partire da Vincenzo Margiotta e Roberto Santilli – con questo riconoscimento ai tanti volontari del territorio e ai pratolani che combatterono nella Brigata Maiella nella guerra di liberazione per affermare la libertà e la democrazia. Un sacrificio che vogliamo rendere vivo, ogni giorno, con la realizzazione di questo monumento, perché rappresenti un monito anche per i nostri giovani”.

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