Morì per le complicazioni del Covid: gip archivia l’inchiesta sul decesso di Flora D’Amato

Di condotte omissive rilevanti alla morte di Flora D’Amato non ce ne sono state. Si chiude così, con un’archiviazione, la vicenda dalla scomparsa della ottantaquattrenne, venuta a mancare il 20 novembre 2020, dopo aver contratto il Covid. Lo stabilisce il gip del Tribunale di Sulmona, accogliendo la richiesta inoltrata dal sostituto procuratore, Stefano Iafolla.

D’Amato era ricoverata presso la clinica San Raffaele di Sulmona, risultando positiva sia al primo tampone e sia ai successivi molecolari. Il Coronavirus aveva peggiorato il quadro clinico dell’anziana, tanto da obbligarla al ricovero presso l’ospedale “dell’Annunziata” di Sulmona. Nel nosocomio sulmonese la donna ha trascorso gli ultimi attimi, prima del decesso.

Una morte per la quale la famiglia della donna aveva presentato denuncia, per sapere se poteva essere evitata, se erano stati seguiti tutti i protocolli. Un’ipotesi non condivisa dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, che ne aveva chiesto l’archiviazione del caso. Per la magistratura “gli accertamenti delegati e svolti dal servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro non hanno acclarato condotte omissive o commissive riferibili a terzi e causalmente rilevanti in ordine al decesso”. Non ci sono, insomma, gli estremi per formulare una ragionevole previsione di condanna, né a chi, in sostanza, attribuire le cause del decesso, se non al virus.

1 Commento su "Morì per le complicazioni del Covid: gip archivia l’inchiesta sul decesso di Flora D’Amato"

  1. tutti a caccia di soldi con la banale scusa di “volerci vedere chiaro” li denuncerei per tentata truffa, viva l’Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*