
Capire se al decesso abbia contribuito una eventuale imperizia medica, tempi e modi del trattamento: con questo obiettivo, oggi, il tribunale di Sulmona ha affidato a tre periti l’incarico di analizzare le cartelle cliniche di Adelio Di Natale, il giovane insegnante di sci di Roccaraso, deceduto durante una battuta di caccia il 19 novembre del 2021.
L’ipotesi dei familiari è che la mancata rimozione dei corpi estranei e la gestione del paziente avevano aggravato il quadro clinico del maestro di sci fino al decesso. Dopo il rigetto della richiesta di archiviazione, quattro medici sono finiti sul registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso. Di Natale aveva perso la vita dopo essere stato raggiunto da un proiettile alla gamba destra, esploso accidentalmente dal fucile che portava con sé. Prima la corsa disperata all’ospedale di Sulmona. Poi i trasferimenti, prima a Teramo e successivamente a Roma dove, purtroppo, è deceduto all’età di trenta anni.
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