
E’ stata un’emorragia massiva a stroncare Nino Tarantelli, settantatreenne di Pratola Peligna, scomparso la scorsa settimana. A stabilire le cause della morte è stato il medico legale, Cristian D’Ovidio, a cui è stata affidata l’autopsia sulla salma dell’uomo, venuto a mancare nella clinica Villa Serena, a Città Sant’Angelo, a seguito di un’operazione di routine alla prostata.
L’esame autoptico è stato svolto nell’ospedale di Pescara, come ordinato dalla procura della Repubblica. L’emorragia sarebbe avvenuta proprio durante l’intervento chirurgico. Vano l’utilizzo dei punti di sutura da parte dei medici. L’uomo, successivamente, era stato colto da un arresto cardiaco che ha portato al decesso.
Entro novanta giorni si avranno i risultati degli esami di laboratorio, svolti dall’Università degli studi “G. d’Annunzio”, a Chieti. I periti e la procura della Repubblica di Pescara saranno chiamati a valutare la conformità dell’operato dei chirurghi che hanno portato Tarantelli sotto ai ferri.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Pescara, Rosangelo Di Stefano, ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, nei giorni scorsi. La cartella clinica e l’intera documentazione sanitaria sono state sequestrate dalla stessa procura. La salma, invece, è stata riconsegnata ieri ai familiari di Tarantelli, con i funerali che si terranno questo pomeriggio, nella chiesa della Madonna Addolorata nella frazione pratolana di Bagnaturo.
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