Morto in ambulanza, quattro avvisi di garanzia

Quattro avvisi di garanzia, per l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso, sono stati notificati questa sera per la morte di Attilio Caranfa, l’ottantenne di Marino domiciliato a Villalago, deceduto il 6 novembre scorso nell’ex pronto soccorso dell’Annunziata dopo aver trascorso la notte in ambulanza. Si tratta di quattro medici e in particolare del medico curante dell’anziano che aveva seguito telefonicamente il decorso della sua malattia e di tre medici di Sulmona: due dell’ospedale Annunziata e uno del 118 che quella notte, e il giorno prima, prestarono le cure a Caranfa.

L’avviso di garanzia è un atto dovuto con il quale le parti potranno nominare un proprio perito di parte al fine di assistere all’autopsia che si terrà lunedì prossimo all’ospedale Spallanzani di Roma, unica struttura a rendersi disponibile in extremis a mettere a disposizione la camera a pressione negativa per eseguire l’esame. Tant’è che la procura aveva deciso in un primo momento, per l’impossibilità a trovare uno spazio adatto, di archiviare il caso e restituire la salma alla famiglia.

L’autopsia, il cui incarico verrà formalizzato domani mattina al dottor Luigi Miccolis, sarà eseguita lunedì alla presenza anche dei periti di parte, già nominati sia dalla parte offesa che dagli indagati.

2 Commenti su "Morto in ambulanza, quattro avvisi di garanzia"

  1. Io gli avrei mandati a tutta la giunta regionale ed assessori + all’amministratore della Asl1 + al direttore dell’ ospedale di Sulmona .

  2. bravo al direttore dell ospedale …indaga germe troverai tante cose..

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