
Sarà il questore a decidere se ci sono gli estremi per emettere un daspo urbano o un avviso orale nei confronti di dieci soggetti, per lo più giovani, protagonisti di violenza in centro storico e legati al mercato della droga. Pugno duro delle forze dell’ordine contro la movida violenta e lo spaccio di sostanze stupefacenti tra giovanissimi, con dieci procedimenti amministrativi avviati, nelle ultime due settimane, da polizia e carabinieri per chiedere al questore di emettere il daspo urbano, il provvedimento amministrativo che vieta di accedere agli esercizi commerciali della città per un determinato periodo di tempo. Come quello già notificato ad un 66enne di Sulmona, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di eroina.
Scatta la seconda fase di repressione, dopo quella messa in atto all’inizio dell’anno quando in dodici avevano ricevuto provvedimenti amministrativi, alcuni dei quali impugnati senza esito, come quello del 42enne che aveva chiesto al Tar Abruzzo di annullare il daspo urbano inflitto dal questore.
Così dopo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, arriva il conto della giustizia per quanti si sono resi socialmente pericolosi.
Difficilmente smetteranno i propri comportamenti… che facciano le valige!
Difficilmente smetteranno i propri comportamenti… che facciano le valige!
Sono delle risorse, bisogna tenerli!😃
scusate ma chi ha il daspo chi lo controlla???
chi ha il daspo in città continua a essere presente nei locali pubblici come se niente fosse!!!!