
Non si ferma l’offensiva delle forze dell’ordine sulla movida violenta e sul fenomeno, ad essa collegato, dello spaccio di droga. Sabato notte, di nuovo, i carabinieri sono scesi nelle strade del centro storico di Sulmona identificando un centinaio di persone (perlopiù giovani), denunciandone uno per porto abusivo di arma (un piccolo coltello) e segnalandone altri due per uso di sostanze stupefacenti (trovati con modiche quantità di hashish). Soprattutto, però, i militari hanno preso di mira i presidi di riferimento di questa massa di giovani che nel fine settimana dà il peggio di sé. Dopo la chiusura del bar di piazza Garibaldi sabato mattina, su ordine del questore, così, la notte scorsa è stata abbassata la saracinesca del pub di vico dei Sardi, intorno al quale si sono registrati negli ultimi tempi i più frequenti e gravi episodi di violenza. I sigilli sono stati messi questa volta dai carabinieri del Nas e da quelli dell’ispettorato del lavoro, seguiti a delle presunte irregolarità amministrative riscontrate dai militari nella verifica delle autorizzazioni e nella gestione del personale. Non un’azione di polizia, insomma, quanto una verifica amministrativa che, spiegano i gestori del locale, sarà sanata in poche ore e permetterà di riaprire il pub: “I fatti di cronaca – spiegano i gestori – non dipendono dal nostro locale, anche se si verificano nelle sue vicinanze”.
Il messaggio delle forze dell’ordine è però chiaro: tolleranza zero per la movida violenta, con controlli che si sono ripetuti a tappeto per due fine settimana consecutivi e colpendo i principali luoghi di aggregazione.
Un risultato, insieme agli arresti per droga eseguiti nell’ultimo mese, da portare sul tavolo della commissione per l’ordine e la sicurezza convocato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo il prossimo 29 ottobre proprio a Sulmona.
Ora alla fase repressiva bisognerà accompagnare quella preventiva, che richiede politiche e politica. La fase più difficile a cui non bastano blitz, ma che necessita di cultura e pazienza, di un lungo e difficile processo di ricostruzione del tessuto sociale.
OTTIMA OPERAZIONE….VISTO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI RAGAZZI NON SANNO PIU’ DIVERTIRSI CON SEMPLICITà MA SONO DEI DELINQUENTI ALLORA ORA STARANNO A CASA. DISPIACE PER GLI OPERATORI DEL SETTORE MA DEVONO ORGANIZZARSI PER FAR SI CHE IL LORO LAVORO NON VADA A PEGGIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI RESIDENTI O DI RAGAZZI O ADULTI CHE VOGLIONO PASSARE UN PAIO D’ORE IN SPENSIERATEZZA FRA AMICI….AVANTI COSI…..SINDACO PROVVEDA AD EMENARE ORDINANZE PIU’ RESTRITTIVE E SOPRATTUTTO CONTROLLI A SORPRESA PER L’ABUSO DI ALCOOL E DROGHE TRA I MINORI E NON….FORZAAAAA
Io ho sempre segnalato Spacciatori e consumatori alle forze dell’ ordine
mi scusi ma come stanno a casa? guardi che possono uscire e trovando chiuso il bar in piazza e il pub in questo vicolo si recheranno altrove. poi sarà colpa di un altro proprietario di locale o bar se queste persone si riverseranno nelle loro attività?