Multe e controlli per fermare i motociclisti in montagna

In dieci sono stati beccati a correre troppo o che invadevano la corsia di marcia opposta, che poi sono i motivi principali degli incidenti e troppe volte dei morti. Motociclisti, soprattutto, che scambiano le strade montane per circuiti di gara e che mettono a repentaglio la loro vita e quella degli altri.
E ancora nove verbali sono stati elevati per eccessiva rumorosità dei dispositivi di equipaggiamento o per l’assenza di una copertura assicurativa.
L’operazione sulle strade dell’Abruzzo interno ha visto protagonista lo scorso fine settimane la polizia stradale di Sulmona e di Avezzano, che si è concentrata in particolare sulle strade che portano a Scanno e Roccaraso. Quarantacinque i veicoli controllati, ventuno dei quali sulle due ruote.
Un servizio, avverte la questura, che continuerà nei prossimi giorni e in particolare nei fine settimana.

2 Commenti su "Multe e controlli per fermare i motociclisti in montagna"

  1. Questa di usare le strade come una pista é una diffusa abitudine incivile e sempre più dilagante a cui era, ed é, necessario mettere un freno.

  2. francesco.valentini1935 | 4 Agosto 2020 at 8:13 pm | Rispondi

    Finalmente si fa sul serio contro i moderni centauri che quando hanno fra le gambe un motore pensano di essere superuomini:senza il rumore assordante diventano larve. Questo succede anche sulle stradine di montagna dove pero’ non vedo controllori :rispolveriamo questo sistema: e’ collaudato. E a questo aggiungiamo le sbarre inopinatamente abolite forse con la scusa dei pastori :a questi diamo le chiavi evproblema risolto:quante volte ho scritto inutilmente sull’argomento. Ma la speranza e’ l’ultima a morire:sono un inguaribile credulone?

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