Muore a 11 mesi, genitori imputati di omicidio

La procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per i genitori del piccolo Gianluca, il bimbo di undici mesi che morì nel febbraio del 2017 a seguito di un virus gastrointestinale che ne provocò la disidratazione e quindi il decesso.

Secondo il sostituto procuratore Stefano Iafolla, Lisiana Palermo, trentasette anni, e Alessandro Pantano, quarantaquattro anni, madre e padre del bimbo, omisero “per colpa, consistita in negligenza, imprudenza e imperizia, di far sottoporre a cure tempestive il proprio figlio nonché a provvedere alla necessaria idratazione idonea ad evitare il conseguente decesso a causa di shock ipovolemico con conseguente arresto cardiocircolatorio”.

Il reato contestato è quello di omicidio colposo in cooperazione: un’imputazione che pesa come un macigno sulla vita già distrutta della coppia che, tramite il suo legale, Renato Torelli, ha inutilmente cercato di giustificare nelle memorie difensive la propria posizione, ovvero che il bimbo, comunque, non appariva così grave come poi si rivelò e che in quei giorni difficili della febbre, aveva continuato ad assumere latte.

La tragedia risale al 12 febbraio di due anni fa, quando la coppia, residente alle Marane di Sulmona, si presentò in ospedale poco prima delle nove del mattino, preoccupata per le condizioni del figlio che da tre giorni aveva febbre alta e continue scariche di diarrea, dalle dieci alle quindici al giorno sostiene la procura. Al Santissima Annunziata di Sulmona le condizioni del piccolo, che avrebbe compiuto un anno due settimane dopo, apparvero subito drammatiche e a nulla servì l’idratazione orale e la ventilazione forzata a cui venne sottoposto il piccolo che morì meno di tre ore dopo.

Secondo la procura, che ha escluso responsabilità dei medici, quella tragedia si poteva evitare se i genitori, con la madre che era stata infermiera proprio in pediatria, avessero capito prima che occorreva un ricovero in ospedale.

Ora sarà il giudice per le udienze preliminari a decidere se sottoporre a processo i due genitori che vengono comunque descritti, da chi li conosce, come persone attente e coscienziose. Il loro, probabilmente, fu un drammatico errore di valutazione che costò la vita del figlio ed ora, se il Gup dovesse accogliere la tesi della procura, un processo penale a loro carico.

5 Commenti su "Muore a 11 mesi, genitori imputati di omicidio"

  1. Di fronte a tragedie come questa un minimo di riservatezza non sarebbe guastata…di fronte poi ad un processo che forse non sarà neppure celebrato….

  2. massima vicinanza alla famiglia …..potevate però preservare l loro privacy ! gia’ staranno vivendo un dramma !

  3. Patrizia Ponticelli | 18 Settembre 2019 at 10:42 pm | Rispondi

    Ignobile!!!! Non esiste una dignità professionale e lavorativa si fa notizia a mo di pettegolezzo. Non si ha rispetto dinanzi ad un dolore immenso e inconsolabile che ha violentato già ogni membro di questa dignitosa famiglia l educazione, il rispetto, la dignità non si impara dai libri…È vergognoso e non uso parole adeguate perché sono una persona educata.

    • Gentile Patrizia, si tratta di un fatto di cronaca giudiziaria, per quanto doloroso e triste. Non certo di un pettegolezzo. Abbiamo dato la notizia come sempre facciamo nel rispetto del dolore della famiglia, a cui esprimiamo la nostra vicinanza. Ciò non toglie che la notizia andava raccontata per dovere deontologico e diritto di cronaca.

  4. Patrizia Ponticelli | 18 Settembre 2019 at 11:11 pm | Rispondi

    Certo la notizia doveva essere data, ma si poteva tutelare la privacy DELL intera famiglia maforse lei non può comprendere un dolore così immenso. Aver avuto un sensibile rispetto avrebbe dato un valore aggiunto ai diritti a cui ha fatto riferimento.

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