Muore in carcere, la famiglia presenta denuncia per omissione di soccorso

Per tre giorni, raccontano i familiari, aveva chiesto di essere visitato e per tre giorni si era recato in infermeria, senza però essere per questo sottoposto a visita specialistica: un elettrocardiogramma o la visita di un cardiologo. Aveva un dolore alla spalla e al braccio, la pressione alta: “Tutti i sintomi di un infarto o di un ictus in arrivo” denuncia la nuora di un detenuto del carcere di Sulmona, Pietro Guccione, 62 anni, morto venerdì mattina dietro le sbarre di via Lamaccio.

Ora la famiglia dell’uomo, che vive in Sicilia, ha presentato formale denuncia per omissione di soccorso, convinta che quei sintomi potevano e dovevano essere curati.

La notizia, denuncia sempre la nuora, è stata data oltretutto alla famiglia da un compagno di cella di Guccione, con il carcere che ha chiamato solo dopo, dicendo che l’uomo aveva avuto un malore e si era accasciato mentre era seduto.

Ma i racconti non collimano con quanto avrebbero riferito i detenuti alla famiglia, secondo i quali Guccione sarebbe stato portato per l’ennesima volta in infermeria e di lì non avrebbe fatto più ritorno.

Ora la sua salma si trova nell’obitorio dell’ospedale di Sulmona, in attesa che il magistrato disponga, come probabile e come richiesto dalla famiglia, rappresentata dall’avvocata Fabiana Gubitoso, l’autopsia sul suo corpo, per capire se la sua morte poteva essere evitata.

Pietro Guccione era un detenuto dell’alta sicurezza, ed aveva già scontato una pena di quattordici anni di reclusione. Il fine pena era previsto per il 2026, ma, spiega l’avvocata Gubitoso, già nel 2023 sarebbe potuto uscire tra sconti e buona condotta.

2 Commenti su "Muore in carcere, la famiglia presenta denuncia per omissione di soccorso"

  1. Non c’e’ nessuno che Voglia dire la Sua su questa Disgrazia?

  2. tribunale da chiudere | 20 Dicembre 2022 at 13:51 | Rispondi

    si certo che la vogliamo dire tutta,…poveri noi..per i tutti quelli deputati a fare chiarezza..nel nostro inefficente TRIBUNALE!!!!!!!!! povero avvocatop GUBITOSo ,che trovera un bel muro. da affrontare..e dovrà alzare la voce..in quei corridoi cosi assordanti di un silenzio tombale..
    solo un triste ricordo per il “suicidio” del sindaco di roccaraso,Valentini Camillo ,chi ci ha mai creduto,eppure le indagini hanno avuto la fine..che sappiamo;che dire del Gen Guidi conti…stessa sorte..

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