Muore in una struttura ricettiva. Disposta autopsia

E’ dovuta probabilmente ad un malore la morte di una quarantaquattrenne marchigiana, Nadia Arcangeli, avvenuta questa notte in una struttura ricettiva di Introdacqua. La donna è stata ritrovata cadavere ieri dal compagno e dal gestore della struttura che era stato chiamato proprio dall’uomo perché la donna non rispondeva in camera.
Secondo le testimonianze i due che si trovavano in vacanza in Abruzzo per tre giorni, hanno cenato ieri sera nel ristorante annesso alla struttura ricettiva e dopo mangiato la donna si è recata in camera da letto, mentre il compagno si è intrattenuto fuori a far passeggiare il loro cane. Quando l’uomo è risalito, non avendo le chiavi, ha bussato ripetutamente non ottenendo però risposte. Così ha chiamato il gestore della struttura per una chiave passe-partout e una volta aperta la porta c’è stata la brutta sorpresa: la quarantaquattrenne era infatti a terra ormai priva di vita, probabilmente colta da un infarto fulminante.
Sul corpo e sul posto nessun segno sospetto o di violenza. La procura della Repubblica di Sulmona ha tuttavia disposto l’autopsia sulla salma per fugare ogni dubbio.
La donna sembra che soffrisse comunque di una patologia congenita.

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