Museo Ovidio: le luci restano spente. “Stiamo provvedendo almeno con un custode”

La promessa era solenne, meglio di quella degli “straordinari primi cinquanta giorni”: il museo Ovidio, aveva annunciato l’amministrazione Tirabassi, aprirà ad ottobre. Di quale anno, però, non lo aveva specificato ed è probabile che siano stati i sulmonesi a fraintendere. Perché ad oggi, con Ognissanti alle spalle già da una settimana, l’ex convento di Santa Caterina resta desolatamente chiuso. A distanza di quasi nove anni dalla riconsegna dei lavori di ristrutturazione, vale la pena ricordare.

L’assessora alla Cultura, Emanuela Cosentino, non ci sta e annuncia che in un modo o nell’altro l’8 dicembre, insieme alle luci natalizie accenderà anche quelle di via Angeloni: “Dovessi essere io personalmente ad andarle ad aprire la porta” dice.

“Perché in fondo – continua l’assessora – basta solo garantire la presenza di un custode e visto che l’Annunziata chiuderà per lavori potremo spostare il custode nel museo Ovidio”.

La fa semplice l’assessora, una questione che, però, è molto più complicata. Perché aprire un museo non è solo garantirvi l’accesso, ma significa riempirlo di contenuti e proposte culturali. Soprattutto nel caso del museo Ovidio che non è solo un museo, ma anche biblioteca, ludoteca, spazio food, sala conferenze. Programmazione, in altre parole.

Al di là, planando su un velo pietoso, delle due inaugurazioni farlocche fatte nel 2017 e nel 2022: quando dopo il taglio del nastro, nel museo era rimasto solo il nastro.

Ci vorrebbe un direttore, se non fosse che quello che aveva “in canna” il Comune, con tanto di lettera di incarico spedita, è stato improvvisamente abortito: “Più opportuno assumere un funzionario che faccia più cose piuttosto che dedicare una risorsa solo ai musei” aveva spiegato la stessa Cosentino.

Tecnicamente c’è in realtà da risolvere ancora la questione della scala esterna che consentirebbe alla struttura di ospitare più di duecento persone contemporaneamente. Anche questa opera timbrata con un nulla osta dalla soprintendenza nel 2022 e con i soldi in cassa. Non ancora realizzata. Nei giorni scorsi il Comune ha finalmente affidato l’appalto alla ditta Siro.

Ora bisogna attendere la consegna dei lavori e due mesi per realizzarli. Ma con l’inverno di mezzo è probabile che se ne riparlerà a primavera. Chissà se per quella data il Comune avrà deciso a chi affidare la gestione dello spazio, se sarà riuscito a fare una gara d’appalto, un avviso pubblico o anche solo un affidamento diretto. A meno che non si pensi che possa ovviare l’assessora e un custode.

3 Commenti su "Museo Ovidio: le luci restano spente. “Stiamo provvedendo almeno con un custode”"

  1. la storia di questa scala antincendio -credo- risalga a più di 10 anni fa…neanche fosse il ponte sullo stretto!
    ma è possibile che non si riesca s mettere neanche un tombino in questa città !?
    io credo che il problema non sia solo politico , la macchina amministrativa (il comune per intenderci) ha le sue grandi responsabilità

  2. ONESTA' onesta' | 7 Novembre 2025 at 09:44 | Rispondi

    FORZAAAAA….BASTAAAAA…SVEGLIAAAAA

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